Cinema e impegno al Teatro delle Arti
"Oltre l'indifferenza. Cinema e handicap", due appuntamenti con Amelio e i Farrelly, martedì 2 aprile e martedì 12 aprile
Il Lions Club Gallarate Host, il Lions Club Gallarate Seprio e l’Amministrazione Comunale di Gallarate – Assessorato ai Servizi Sociali organizzano al Teatro delle Arti di via don Minzoni 5
Martedì 5 aprile alle 20.45 sarà proiettato il film di Gianni Amelio "Le chiavi di casa", con Charlotte Rampling, Alla Faerovich, Pierfrancesco Favino, Andrea Rossi e Kim Rossi Stuart. Il film narra di Paolo, quindicenne, handicappato dalla nascita a causa delle complicazioni avvenute durante il parto, in cui la madre perse la vita. A crescerlo sono stati gli zii, in quanto Gianni, il padre, sconvolto dalla tragedia, lo ha abbandonato. Quando però Paolo deve andare a Berlino per visite specialistiche di controllo, uno degli zii convince Gianni ad andare con lui e a prendersi cura della disabilità del ragazzo. L’inizio è difficile per Gianni, che non sa come far fronte a un ruolo che non ha mai ricoperto, ma Paolo, che sa come affrontare la situazione, interviene in aiuto del padre. Amelio lo ha tratto, liberamente, dalle pagine di Giuseppe Pontiggia, però il soggetto è intimamente suo: come "Il ladro di bambini" o "Colpire al cuore", il lungometraggio è focalizzato sul rapporto adulto-ragazzo in una situazione di particolare difficoltà. Il regista si avvale dell’irresistibile simpatia di Andrea Rossi per spargere lungo la strada piccole perle di humor affettuoso.
Il secondo appuntamento della rassegna è per martedì 12 aprile alle 20.45 con "Fratelli per la pelle – stuck on you" di Bobby e Peter Farrelly, con Greg Kinnear, Matt Damon e Cher. Il film narra dei gemelli Bob e Walt Tenor, che vanno d’amore e d’accordo su tutti i fronti. Lavorano insieme da sempre e quando Walt decide di intraprendere la carriera di attore e coinvolgere Bob, i due si trasferiscono a Hollywood e la loro vita subisce una svolta imprevista. Il difetto fisico (per i Farrelly ogni corpo in quanto tale è un difetto) in certi casio si rovescia in opportunità: il problema si pone quando si tratta di apparire. La commedia è ottima per il contributo recitativo ed è ben giocata attraverso i meccanismi classici di una comicità che tuttavia riesce a proporre una seria riflessione sulla diversità e sul corpo. Anche se facevano ridere, fin qui i film di Bobby e Peter Farrelly erano accompagnati da un senso di imbarazzo: se la prendevano con handicappati ("Tutti pazzi per Mary"), obesi ("Amore a prima svista"), ritardati mentali, dando alla comicità un tono un po’ sinistro, che ci faceva sentire in colpa. Diverso il discorso per questa epopea, allegramente folle, di due gemelli siamesi che ribalta lo schema precedente mettendo i protagonisti a confronto con una quantità di individui "normali" ben più mostruosi di loro.
L’ingresso alle proiezioni è libero, il commento è a cura di Cristina Boracchi.
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