Premio Chiara, ciak si racconta
Presentata a Villa Recalcati la 17ma edizione della manifestazione. L'elemento ispiratore sarà il cinema. Tradate e Azzate: due nuovi comuni affiancano il premio
La foto è sempre quella di Franco Pontiggia, ma il logo e i colori del Premio Chiara 2005 sono cambiati. Un restyling che conferma la nuova stagione che il premio sta vivendo. Nell’ultima edizione l’abbinamento musica e parole è stato accolto con entusiasmo dal pubblico. Morgan, Vecchioni, Van De Sfroos hanno portato il grande pubblico nei luoghi del premio. Un’intuizione che ha anticipato persino la rassegna di Mantova, che in tema di contaminazioni culturali non è seconda a nessuno.
Il premio Chiara bissa nel 2005, scegliendo questa volta il cinema come abbinamento culturale. Una scelta naturale, considerato che molti libri e personaggi dello scrittore varesino sono stati adattati per il grande schermo ("La stanza del Vescovo", "Il cappotto di astrakan", "venga a prendere un caffè da noi"). Al cinema è anche ispirato il premio Chiara Giovani (concorso riservato ai nati tra 1 gennaio 1980 e il 31 dicembre 1990) : "Ciak, si racconta" è il titolo da cui gli aspiranti scrittori dovranno partire. A Paolo Mereghetti, uno dei massimi critici cinematografici, nonché autore dell’omonimo famoso dizionario, il compito di presentare la rassegna cinematografica "Piero Chiara e il cinema". Con lui Matteo Inzaghi, giornalista e direttore di Rete55, appassionato ed esperto cinefilo.
(sopra la presentazione della scorsa edizione al monastero di Santa Caterina del Sasso)
Il premio riproporrà alcuni appuntamenti diventati ormai una tradizione, come gli ambitissimi seminari di scrittura (gratuiti) tenuti da scrittori affermati come Aldo Nove, Chiara Zocchi, Tiziano Scarpa e Alessandra Montrucchio.
Il premio Chiara 2005 si terrà dal 9 al 25 settembre e allargherà i suoi confini: partendo da Villa Recalcati -ormai punto di riferimento stabile per gli organizzatori – la manifestazione toccherà Milano, Luino, Busto Arsizio e Lugano. A queste tappe si aggiungono anche Tradate e Azzate. Alla presentazione ufficiale in provincia oltre agli organizzatori Bambi Bianchi Lazzati e Romano Oldrini, c’erano infatti il presidente della biblioteca di Azzate, Ubaldo Panzone, e il sindaco di Tradate Stefano Candiani, che a breve inaugurerà la nuova biblioteca in una ex fabbrica ristrutturata, un abbinamento azzeccato perché inserisce in un contesto di archeologia industriale un progetto culturale per la città.
Marco Reguzzoni ha ribadito l’importanza del premio per la Provincia di varese e confermato la massima collaborazione all’organizzazione del premio, impegno rilanciato anche dal consigliere elevetico Alberto Cattaneo. L’editore Nicolini, che pubblica ogni anno i racconti dei giovani, ha parlato di difesa della cultura e dell’importanza di avere sul territorio un premio di questo prestigio. «Il Premio Chiara vive perché c’è uno zoccolo duro di enti e soggetti privati, che ne garantiscono lo svolgimento», ha sottolineato Oldrini.
Discorso a parte, invece, per il Comune di Varese "recuperato" in extremis (infatti il logo non compare in nessuna delle brochure dell’iniziativa), come avviene ormai da qualche anno. L’assessore Francesco Musajo Somma ha fatto sapere che organizzerà un evento musicale nel cortile Veratti.
Un passo decisivo lo ha fatto anche il parco letterario dei laghi che ha già ottenuto il finanziamento dalla Regione ed è pronto a partire.
Chiara amava il cinema e il cinema amava Chiara. Purtroppo le pellicole dei film ispirati ai suoi libri, dopo tanti anni, rischiano un grave deterioramento ed è dunque difficile avere delle copie. Giulio Rossini della Filmstudio90, che per primo organizzò a Varese una rassegna di film ispirati all’opera di Chiara, ha lanciato un appello per il loro restauro.
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