Triste Varese, Avellino ringrazia

Casti Group - Air 81-91 - I biancorossi perdono gran parte delle speranze di playoff. Magnano: "Mi vergogno"

Domenica triste al PalaIgnis: la Casti Group cede di fronte ad una Air Avellino concreta e regolare, che si conferma sempre più bestia nera della Pallacanestro Varese (7 vittorie in dieci confronti diretti). La cabala serve però a poco quando si deve spiegare una sconfitta come questa che, di fatto, costa a Varese la partecipazione ai playoff. Forse le sole parole adeguate sono quelle di Magnano in sala stampa: «L’unico sentimento che ho ora è la vergogna: stiamo facendo disamorare i tifosi dalla pallacanestro». Non basta a Varese un Digbeu monumentale (31 punti ed unico a lasciare il parquet tra gli applausi) per portare a casa i due punti in un match che non si annunciava certo come impossibile. E invece i tanti stranieri di Avellino si sono dimostrati superiori, lavorando di gomito sotto canestro e di fioretto sul perimetro mentre le punte di Varese (Nolan, Becirovic, Farabello ma anche il coach) sono apparse impotenti, manco avessero di fronte i Lakers di Jabbar. Finisce male, con il pubblico fischiante, urlante ed inneggiante a Cecco Vescovi: un modo come un altro per sottolineare che senza gli attributi, purtroppo, non si fa strada.

Magnano non dispone di Washington e Meneghin, così è Allegretti a prendere posto in quintetto base mentre Bolzonella si insedia in regia. Avellino è al completo ad eccezione di Massie, tornato in America. I primi sei punti di Varese sono frutto di due tiri pesanti di Digbeu cui gli ospiti rispondono con le incursioni di Williams. L’attacco della Casti Group produce il primo parziale a favore con i cesti di Ffriend e Allegretti (17-10). Il giamaicano fatica un po’ su Williams, più rapido di lui, ma al 7’ gli assesta una gran stoppata. Bolzonella infila due triple di fila con cui replica alle staffilate di Ryan (22-17). Un paio di palle pasticciate dai biancorossi permettono il rientro degli irpini però ancora una tripla di Digbeu ed un piazzato di “Bolzo” fissano sul 27-21 il primo parziale.
Becirovic, Middleton e Prato sono i volti nuovi della seconda porzione di gara, subito aperta dalla quarta conclusione pesante di un Digbeu lasciato troppo libero. Entra anche De Pol per un Nolan così così. Air France è spiritato e segna di nuovo, ingaggiando un tiro a segno con Damian Ryan che buca la zona varesina al pari di Middleton. Con il secondo fallo di Ffriend si apre spazio sul parquet per Bowdler che in 60” si fa stoppare da Williams e commette due falli: non tornerà più. Prato pareggia due volte e la gara prosegue in perfetta parità fino al canestro di Ezugwu che manda le squadre negli spogliatoi sul 44-46, dopo l’ennesimo rimbalzo offensivo concesso da Varese.

Nel terzo periodo si conferma il solito calvario già visto a Cantù: Avellino approfitta dell’imprecisione varesina per portarsi sul 45-52. Ci vogliono 6 punti di De Pol per rivitalizzare la Casti Group sull’orlo del baratro ma rimarranno a lungo gli unici di Varese. La doccia fredda prosegue con una tripla di Middleton (50-59). Varese non ne azzecca più una in fase offensiva mentre i lupi trovano punti da tutti gli effettivi, con Prato ad inventarsi un canestro spettacolare per il 52-63. La Casti Group ha il torto di non servire mai Ffriend in area: il pivot è spesso costretto ad uscire lontano da canestro per toccare palla. Due centri da fuori del solito Digbeu ed un gioco da tre punti sulla sirena di Allegretti riportano i biancorossi a 4 lunghezze con 10’ da giocare (61-65).

Digbeu è spiritato in apertura dell’ultima frazione ma le sue due bombe sono restituite dall’Air che trova anche modo di colpire da sotto (67-74). Al 34’ Bolzonella in contropiede va addirittura a schiacciare ma poco dopo gli arbitri puniscono con il quarto fallo una stoppata regolare di Ffriend. A 4’35” dalla fine Magnano rimanda sul parquet Becirovic e Nolan, chiamati ad inventare qualcosa in attacco per colmare il gap; Nolan però non si scuote dalla propria serata-no: stecca due liberi e si becca una stoppata netta. A 2’13” dal termine due personali di Rodilla spingono gli irpini a +9, poi è Ryan dall’angolo a piantare gli ultimi chiodi nella bara di Varese. La gente inizia a sfollare a 90” dal termine mentre sotto la volta di Masnago risuonano gli inviti ad andare a lavorare all’indirizzo dei giocatori varesini. Che con quest’ultima “perla” (finisce 81-91) perdono ogni speranza logica di andare ai playoff.

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Pubblicato il 20 Marzo 2005
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