Biotecnologie: il Ticino è pronto a raccogliere la sfida internazionale
Ricercatori, finanziatori e enti istituzionali hanno affrontato il delicato tema dello sviluppo della "scienza della vita"

Le biotecnologie sono diventate un argomento molto "caldo": Rappresentano le nuove frontiere della scienza e il futuro campo di confronto internazionale. Anche in Asia sta diventando terreno di conquista. E tanta competizione porta con sé un dibattito etico sociale sempre più impellente.
Alla settima edizione del Lugano Comunication Forum si è trattato il tema dal punto di vista della competitività ticinese: "Biotecnologie in Ticino: 12 mesi di lavoro".
Moderati dal presidente dell’Università della Svizzera Italiana Marco Baggiolini,, si sono confrontati i rappresentanti di industrie che si occupano di biotecnologie avendo raggiunto traguardi importanti nel campo dei vaccini (Etna Biotech) delle piccole molecole ( Bioxell e Newron). Presenti anche enti finanziatori (BSI SA) indispensabili per sostenere la ricerca. Al dibattito ha partecipato
inoltre Luca Bollinger, direttore del Biopolo del Ticino, che da due anni opera con lo scopo di favorire lo sviluppo e la visibilità di attività di ricerca industriale e finanziaria nel Cantone e di proiettarli fuori dal Ticino.
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