Da Michelangelo a Napoleone, il libro antico in mostra
Fino al 22 maggio è possibile visitare alla Rocca di Angera la mostra "La libraria delli magnifici signori Borromei". Manoscritti rari, codici, disegni e miniature provenienti dalle collezioni, dall'archivio e dalla biblioteca dell'Isola Bella
Fino al 22 maggio è possibile visitare alla Rocca di Angera la mostra "La libraria delli magnifici signori Borromei", esposizione di libri antichi, manoscritti rari, codici, disegni e miniature provenienti dalle collezioni, dall’archivio e dalla biblioteca dell’Isola Bella.
L’esposizione è composta da carte, manoscritti, autografi, disegni, pergamene, libri, di estrema rarità o pezzi unici sin qui mai esposti, talora addirittura sconosciuti, che permettono di rendersi conto di come viveva una famiglia nobile tra la metà del Cinquecento e il pieno Ottocento: amministrando oculatamente un patrimonio fondiario e immobiliare, occupandosi di questioni politiche e civili, ma anche circondandosi di cose belle, raffinando un gusto per l’arte, coltivando interessi per le scienze (matematica, fisica, mineralogia), per l’arte dei giardini, per la storia, per i viaggi, per le lettere.
L’ esposizione è composta da tre sezioni principali.
La prima sezione
Vengono in mostra libri di pregio, raccolti da vari esponenti di casa Borromeo durante i secoli; si tratta ad esempio di un incunabolo (un trattato sulle virtù delle erbe di fine Quattrocento), unico superstite della ricca collezione di stampe quattrocentesche che doveva esser mantenuta in casa Borromeo a Milano sino alla Seconda Guerra Mondiale; libri di viaggi (in Europa, o nel mondo) rarità di bibliofilia come la prima edizione del Mattino del Parini, tavole di architettura, incisioni di arredi (quali il famoso tavolo borromeo del Moglia, 1837) e testi in vernacolo meneghino o romanesco, dizionari dialettali rari… Una parte è dedicata al modo in cui alla fine dell¹Ottocento i giovani Borromeo si svagavano con letture amene nei pigri pomeriggi di relax isolano (ecco il motivo di esporre curiosi libri di avventure per la gioventù); vi è poi una parte dedicata ai libri in tema borromaico: vite di san Carlo Borromeo, di Vitaliano I il grande, genealogie famigliari, storie della Biblioteca Ambrosiana, omaggi di scrittori più o meno celebri a Borromeo più o meno santi…
La seconda sezione
Considera la biblioteca dotta di alcuni particolari Borromeo: qui trovano spazio esemplari che le ricerche archivistiche hanno sicuramente attribuito a Clelia Grillo, famosa per essere stata in contatto con matematici, fisici, astronomi; altri libri appartennero a Vitaliano IX, scienziato, mineralologo e botanico egli stesso. Una piccola parte di questa sezione considera infine libri in tema di lago Maggiore e d¹Orta, con poche ma significative rarità che coprono un lasso di tempo tra 1603 e 1906.
La terza sezione
È quella delle vere e proprie meraviglie: si tratta di poco più di una dozzina di pezzi esposti. Ma il livello qualitativo è dei più alti in assoluto, se si considerano i nomi: gli autografi, i disegni, i documenti sono tutti originali di Michelangelo, Machiavelli, Lorenzo il Magnifico, Alessandro Manzoni, Ugo Foscolo, Antonio Canova, Giacomo Casanova, San Carlo Borromeo, Pellegrino Pellegrini, Filippo Palizzi, Bernardino Campi, Pirro Ligorio, Francesco Alunno, Stefano Della Bella, Luigi XIV di Francia (il re Sole), Napoleone Bonaparte… e per la prima volta esce dalla Biblioteca Privata dell¹Isola Bella anche l’originale del Commento di Guglielmo Maramauro all’Inferno di Dante Alighieri, codice scoperto negli anni 80 del Novecento e mai prima d’ora esposto in mostra.
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