La solidarietà è “giovane”
Si è celebrata la prima "Giornata del Volontariato nelle scuole". I ragazzi sono sensibili al tema della solidarietà ma vanno guidati
La solidarietà è di casa tra i giovani. L’importante è saperla cogliere.
Lo Sportello Volontariato, per esempio, è una di quelle realtà che ha visto crescere in modo esponenziale i propri sostenitori. Ragazze, soprattutto, ma anche ragazzi che non negano il proprio aiuto in caso di progetti concreti: «La nostra azione – spiega Raffaella Iannacone, responsabile dello sportello provinciale e docente dell’Ipsia di Varese – ha sempre una ricaduta concreta. I ragazzi si avvicinano perchè vedono il risultato delle proprie azioni».
Così quella di oggi agli istituti Itis e Ipsia è stata una giornata all’insegna della solidarietà, e, anche in questo caso, si è potuto "toccare con mano" le tante opportunità che offre questo mondo: «Abbiamo organizzato un incontro di basket tra una selezione di studenti e alcuni ragazzi diversamente abili della cooperativa il Millepiede – spiega la professoressa Iannacone – Squadre miste si sono scontrare. Un modo per indurre i giovani ad aprirsi agli altri, superando quelle barriere spesso psicologiche che portano ad innalzare muri». L’incontro, diretto da una stella del basket varesino Aldo Ossola, è stato seguito con partecipazione dai ragazzi presenti.
Contemporaneamente, in alcune aule dei due istituti, rappresentanti del volontrariato presentavano agli studenti le tante opportunità che si trovano sul territorio: da Legambiente all’Arci, da Mani Tese alla Caritas, dal Gulliver all’associaizone Mielemelingocele, dall’Auser alla SOS, tutti hanno avuto uno spazio e un auditorio di giovani a cui spiegare le opportunità.
«Noi abbiamo tantissime richieste, soprattutto da parte di ragazze, per aiutare i reparti di pediatria degli ospedali, piuttosto che gli alunni delle elementari attraverso il progetto "Fratello maggiore". Questa occasione, vissuta in modi alternativi da tutti gli istituti scolastici, voleva anche presentare alternative, magari meno conosciute, ma altrettanto importanti e valide».
Saper cogliere la voglia di dare dei giovani è uno dei compiti che la professoressa Iannacone persegue con maggior impegno. Come l’iniziativa dei "Giovani alianti", il progetto che annualmente vede coinvolti gli studenti su un tema preciso: « Abbiamo approfondito la campagna "Una scuola diversa " sostenuto da Legambiente – spiega Fabio della quinta tien dell’Itis di Busto – è un tema che ci ha colpito nel profondo. È strano che non se ne parli mai delle migliaia di probloemi che devono affrontare i bambini del terzo mondo. Parliamo di Iqbal, il ragazzino pakistano ucciso perchè chiedeva un sistema più equo. Perchè non se ne parla mai? Sono temi che ci hanno colpito molto e su cui abbiamo lavorato con entusiasmo, riflettendo sulle ingiustizie del mondo».
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