Salvalazio che strazio!
Scrive l’Economist che il vero problema dell’Italia è lo scarso rispetto delle leggi e che questo rischia di condannare il nostro paese a diventare il fanalino di coda dell’Europa. Anche loro giustizialisti?
ADESSO MARONI S’ARRABBIA…- Il ministro del welfare in settimana ha scritto a Varesenews: gli sono girati i cognomi dopo aver letto un urticante post it dedicato al varo del federalismo sotto l’incalzare – chiamiamolo così – della Lega, che ha pur sempre il 4% dei voti. Ci accusa, Maroni, di astio antileghista. Abbiamo fatto il nostro esamino di coscienza e per un attimo abbiamo pensato bè…sì…magari…quella volta là…Poi accade quanto segue: la Lazio firma un accordo per “spalmare” il pagamento delle tasse in 23 anni, i leghisti si stracciano le vesti, invitano all’evasione fiscale, inveiscono contro Roma ladrona e via cantando, salvo omettere una cosa: che la Lazio potrà pagare le tasse “a babbo morto” grazie a un provvedimento votato monoliticamente da tutto il centrodestra, Lega compresa. Ora diteci voi se questa non è una cialtronata indegna dell’intelligenza di chi legge Varesenews o se siamo noi prevenuti e antileghisti…
DIAMOCI UN TAGLIO – Sempre a proposito di chi legge Varesenews: più di uno ha storto il naso di fronte allo spazio dedicato all’inaugurazione delle nuova fiera di Rho e alla passerella di politici, guarda caso a poche ore dalle elezioni. Anche qui a bottega pensiamo da un lato che l’opera sia di portata tale da non poter essere liquidata in due righe; ma dall’altro la gara ad autocelebrarsi da parte di Formigoni è stata talmente “sgamata” da rivelarsi in qualche misura un colpo di pistola sui piedi. Piuttosto sorprende a quale livello, nonostante passino gli anni, resta la comunicazione politica; passi per la fiera di Rho, ma sfiora il grottesco il moltiplicarsi, nell’ultima settimana di tagli del nastro: rotonde stradali, ambulatori veterinari, campi di bocce, persino un obitorio è venuto buono al candidato pur di farsi immortalare col sorriso a fetta d’anguria e le forbici in mano. Per non parlare dei finanziamenti miracolosamente recapitati da Roma proprio negli ultimi giorni. Come se l’elettorato sia come composto da bambini di dieci anni.
BELLA SCOPERTA – Dunque, a poche ore dall’apertura dei seggi si scopre che forse non solo la Lega Padana e la lista No Euro hanno fatto giochi di prestigio con le firme necessarie alla presentazione delle liste elettorali. Tant’è vero che la procura di Varese ha acquisito l’intero stock di firme e le sta passando certosinamente sotto la lente d’ingrandimento. E se domani scopriamo che signori nessuno sono diventati a loro insaputa sponsor del partito A o B, regolarmente ammesso alla consultazione elettorale?
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