Torna “Porte Aperte”, visitabili i monumenti della città

visite guidate, momenti musicali, danze, animazioni ed esibizioni per tutta la domenica

Anche quest’anno il Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura è tra le città protagoniste della manifestazione “Terra, arte e radici: monumenti e siti a porte aperte”, l’itinerarui storico, artistico e naturalistico proposto dall’Associazione Culturale Aleph.

È la quarta volta che Gallarate aderisce alla proposta, che quest’anno è giunta alla sua V edizione coinvolgendo, oltre alla Città dei Due Galli, anche Albizzate, Arsago Seprio, Besnate, Cairate, Cassano Magnago, Cavaria con Premezzo, Gallarate, Jerago con Orago, Oggiona Santo Stefano e Solbiate Arno e che gode del patrocinio della Regione Lombardia e della Provincia di Varese.

Quattro sono i monumenti d’arte aperti al pubblico a Gallarate domenica 17 aprile, con visite guidate, momenti musicali, danze, animazioni ed esibizioni: Palazzo Broletto, il Santuario di Madonna in Campagna, la chiesa di San Giorgio a Cedrate e la chiesa del Lazzaretto di Cedrate.

Palazzo Broletto, oggi sede di parte degli uffici comunali, sorge nel centro cittadino, sull’area una volta occupata dal Monastero di San Michele, fondato probabilmente verso la metà del XII secolo, che ospitò le monache Umiliate, Agostiniane e Benedettine e, da ultimo, i frati minori francescani, cui fu ceduto nel 1784. Chiuso nel 1789 con l’avvento dei Francesi, fu adibito a sede della Municipalità che, il 17 aprile 1799, vi tenne la sua prima seduta. Nel 1803 il Comune acquistò dallo Stato l’intero stabile, insediandovi gli uffici comunali, governativi e le scuole maschili. Qui trovarono sede anche la Regia Pretura, le carceri e, nel 1861, la Sottoprefettura.

A Palazzo Broletto domenica 17 aprile con “Porte Aperte” sono in programma visite guidate dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00 a cura degli alunni dei licei di viale dei Tigli. Alle 11.30, 15.30 e 17.30 spazio a “Fra le due guerre: emozioni danzate”, danze del Gruppo di danza accompagnato dalla Corale dei licei di viale dei Tigli, con coreografie di Angela Gaiazzi e la direzione del coro affidata al maestro Carlo Morandi. Negli stessi orari, a cura degli alunni delle classi IVF e 3I dei licei, spazio alla “Riproduzione di un mercato popolare” (nell’Ottocento il cortile di Palazzo Broletto ospitò in effetti anche il mercato cerealicolo settimanale), mentre la Corale dei licei, diretta sempre dal maestro Morandi, si esibirà anche alle 15.00. Previsti anche momenti musicali a cura degli allievi del Civico Istituto Musicale Pareggiato “G.Puccini” di Gallarate.

La prima pietra del Santuario di Madonna in Campagna fu posta nel 1602 e l’edificio fu terminato nel 1622 ad eccezione della facciata che, opera di Gaetano Borgomaneri, è del 1885, e del campanile del ‘700. Il frontale neoclassico è frutto di un rifacimento ottocentesco. L’altare maggiore è barocco: venne iniziato dal ticinese Rigoli, terminato nel 1685 con l’inserimento di un Cristo in gloria e due angioletti, scolpiti sul fastigio dal Rosnati. L’ancona marmorea racchiude un affresco colmo di dolcezza: rappresenta la Vergine che allatta il Bambino. Spicca, tra le altre pregevoli opere, anche un Crocifisso ligneo policromo del ‘500 di grande qualità artistica, donato alla chiesa nel 1812 da Francesco Ambrosoli. Le visite guidate, a cura degli alunni dei licei di viale dei Tigli edell’Itc-Itpa “Gadda-Rosselli”, domenica 17 aprile sono alle 14.30 e alle 18.00. I momenti musicali sono a cura degli allievi del Civico Istituto Musicale Pareggiato “Puccini”.

La Chiesa di San Giorgio Martire a Cedrate venne posta sotto la protezione del Santo quando San Carlo elevò Cedrate alla dignità di parrocchia, in occasione della visita pastorale qui effettuata nel 1565. Nella prima cappella di sinistra si conserva un artistico Crocifisso, opera straordinaria del XVI secolo, elaborata in legno di bosso e molto venerata dai fedeli. Vi è conservata anche una Madonna delle rose con angeli, affresco di scuola leonardesca del 1591. Le visite guidate del 17 aprile, a cura degli alunni dell’Itc-Itpa “Gadda-Rosselli” di Gallarate, sono alle 14.00 e alle 18.00.

La Chiesa del Lazzaretto di Cedrate era anticamente una specie di ricovero per i colpiti dalla peste. Dedicata ai santi Marco e Gregorio, la chiesa del Lazzaretto fu edificata in stile barocco nel XVIII secolo e al suo interno si individuano opere d’arte recuperate anche grazie all’intervento del gruppo “I Cedratesi”. Le visite guidate per “A porte aperte” sono alle 10.00, alle 12.00, alle 14.00  e alle 18.00, mentre alle 15.00 e alle 17.00 è prevista un’animazione dal titolo “La guerra: follia di pochi, dolre di molti”, a cura degli alunni dell’Itc-Itpa “Gadda-Rosselli” di Gallarate.

Anche Gallarate propone un momento all’interno del progetto “La memoria al di là del conflitto”, che si pone all’interno della manifestazione, ma in giornate diverse, e che, attraverso tetsimonianze, documentari, conferenze, concerti, mostre e spettacoli, vuole approfondire l’argomento delle due guerre mondiali. Venerdì 13 maggio alle 17.30 al Centro Sant’Eusebio di Cajello è in programma la conferenza “Tra classico e moderno: la scrittura del personaggio nel cinema tra le due guerre”, a cura del Cric – Circolo Ricreativo Culturale di Cajello, con relatore il professor Gianfranco Bettetini, direttore dell’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica di Milano.

“La partecipazione di Gallarate alla manifestazione “A porte aperte” si pone ormai come consoldata – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Gallarate Roberto Delodovici – e offre la possibilità ogni anno di entrare in contatto e conoscere da vicino strutture e luoghi artistici e culturali molto interssanti, di cui la nostra Città è particolarmente ricca. La scelta, anche per questa edizione, si muove proprio nell’ottica di portare a conoscenza di un pubblico sempre più vasto monumenti posti non solo nel centro cittadino, ma anche nei rioni, veri e propri gioielli d’arte e storia”.

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Pubblicato il 14 Aprile 2005
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