Caldo da record, in arrivo il numero verde
Sale la colonnina di mercurio e l’assessorato alla sanità corre ai ripari diffondendo indicazioni per sconfiggere la canicola
Figura già su 10 mila manifesti sparsi in tutta la regione ed è contro il caldo. Stiamo parlando del numero verde che la Regione Lombardia ha schierato per contrastare l’eccezionale ondata di caldo che ha colpito lo stivale e anche le regioni settentrionali.
Il numero è lo stesso dell’anno scorso, 840.00.00.06. Perché chiamare il numero verde? Per ricevere informazioni sui come comportarsi in caso di caldo,. Quali atteggioamneti tenere durante il giorno e per avere consigli su quando uscire di casa, sulle orer peggiori per affrontare la canicola e altro.
«Abbiamo inviato – ha precisato l’assessore Cé – alle ASL, agli ospedali e alle strutture di ricovero e cura accreditate, una circolare con le precise indicazioni circa gli interventi da adottare per contenere gli effetti conseguenti ad ondate di calore. Abbiamo inoltre predisposto un depliant informativo da distribuire alle ASL, ai Comuni e ai cittadini, con l’indicazione dei sintomi correlati all’esposizione a temperature ed umidità eccessive e i consigli comportamentali e nutrizionali utili a prevenirli».
Secondo l’informativa diramata dalla regione gli ospedali devono prevedere, in caso di episodi di caldo perduranti, non limitati cioè a giornate isolate, un adeguato numero di posti letto, sia mediante la riattivazione di posti letto eventualmente chiusi nel periodo estivo per consentire al personale il godimento delle ferie, sia mediante l’utilizzo prioritario dei posti letto di area medica (medicine, cardiologie, neurologie, ecc).
E’ infatti necessario che i posti letto, nei casi di emergenza di cui si sta trattando, vengano utilizzati prioritariamente per far fronte alla eventuale necessità di ricovero di persone anziane in precario compenso cardiocircolatorio.
Gli ospedali inoltre sono chiamati a porre particolare attenzione nell’area del Pronto Soccorso ai pazienti anziani, prevedendo in fase di triage una particolare attenzione anche in termini di priorità temporale di intervento, nonché evitarne i trasferimenti in altre strutture e cercando invece di risolvere i loro bisogni in sede.
Le Asl, inoltre, devono individuare un punto di riferimento quotidiano, sabato e domenica inclusi, attivo nel periodo estivo, in grado di recepire le informazioni di previsione meteorologica e successivamente inoltrarle ai diversi soggetti coinvolti negli interventi di sostegno.
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