Iraq, quale verità? Un incontro con Toni Capuozzo
Debutto dell’associazione culturale “Il Prisma”, che invita a Castellanza l’inviato di guerra del Tg5
“La guerra in Iraq: più democrazia o più conflitto di civiltà?”: è questa la prima domanda che si rivolgerà la neonata associazione culturale “Il Prisma”, in un incontro che si terrà il 7 giugno alle ore 21 nella sala conferenze della Biblioteca Civica di Castellanza. L’obiettivo è quello di fare chiarezza su un evento storico che la comunicazione sembra aver portato sotto gli occhi di tutti, ma del quale nessuno sa veramente qualcosa di certo.
«Lo scopo della serata è quello di capire se questo conflitto ha portato veramente un germe di democrazia o se, per una serie di fattori politici e culturali, la popolazione irachena lo considera in un altro senso»: con queste parole il responsabile dell’area comunicazione del Prisma, Luciano Landoni, ha raccontato il significato della serata. «Il titolo non è da intendersi come provocatorio, sottolinea Landoni, si tratta di una semplice domanda a cui cerchiamo una risposta».
Ma come sarà possibile indagare su un tema tanto controverso e intriso di tematiche eterogenee? Semplicemente parlando con chi ha vissuto sulla propria pelle questi momenti. Per questo il protagonista dell’incontro sarà Toni Capuozzo, inviato di guerra del Tg5 che ha vissuto alcuni mesi del conflitto. Capuozzo ha anche vinto il premio nazionale "Max David" per l’inviato speciale, grazie ad alcuni reportage esemplari sul Medio Oriente.
Il significato della serata è pienamente in linea con la missione del Prisma, il cui simbolo rappresenta una bella metafora. Infatti, proprio come il prisma scompone la luce bianca nei vari colori, così l’associazione culturale vuole “spaccare le idee”, sbrogliando i fili di una comunicazione sempre più fitta e complessa. Il tutto senza pregiudizi: «vogliamo affrontare le idee da vari punti di vista, seguendo il principio del confronto civile», sottolinea Landoni.
Il gruppo è stato presentato ufficialmente nel mese di Maggio, ed ha sede in via Garibaldi 23 a Castellanza. In futuro si spera di affrontare altre tematiche complesse e di attualità come la difficile situazione economica (colpa solo della concorrenza cinese o frutto di un appannamento delle nostre capacità imprenditoriali?) e la ridondanza dell’informazione (siamo più informati o più indottrinati?), ma molti altri possono essere i temi di interesse.
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