La malattia, tempo di sofferenza. Anzi, spazio di libertà

Presentato “Alle soglie dell’eterno” è la prima pubblicazione che reca il lay out grafico ufficiale della Casa Editrice Insubria University Press

Sono sempre più frequenti le forme di spettacolarizzazione della sofferenza e della morte, temi molto presenti anche nei dibattiti pubblici.  «Oggi si è portata all’estremo – afferma Mario Picozzi – l’esigenza naturale dell’uomo di non vivere da solo le esperienze della malattia e della morte e di individuare forme adeguate di “accompagnamento” e conforto che, ovviamente, risentono delle caratteristiche specifiche di ogni epoca. Alla luce di questo, possiamo dire che i modelli odierni di assistenza domiciliare e le confraternite seicentesche di fatto svolgono la stessa funzione».  

 

Nel volume “Alle soglie dell’Eterno”  il professor Mario Picozzi e mons. Antonio Rimoldi gettano luce proprio sul modo in cui la Lombardia cattolica dall’umanesimo ai nostri giorni ha offerto risposte ai grandi quesiti della malattia e della morte, attraverso un’ampia esplorazione di documenti ufficiali della Chiesa, documenti e atti appartenenti ai seminari milanesi e alle confraternite laicali lombarde.

 

Desta particolare interesse la rilevanza – emersa da numerosi documenti – che alcune specifiche malattie hanno avuto sull’intera collettività nel corso dei secoli. Ne è un esempio la peste.

«Se San Carlo Borromeo si prodiga per la costruzione dei seminari e delle confraternite che coinvolgono l’intero popolo credente, dopo l’esperienza della peste del 1630 il Cardinale Cesare Monti istituisce i Consorzi del Suffragio». La morte improvvisa, prima giudicata negativamente diventa, a causa dell’epidemia, una realtà ordinaria e cambia così la relazione dell’uomo con la propria malattia e la propria morte obbligando la comunità cristiana a reinterpretare e attualizzare le forme di accompagnamento e vicinanza dei malati.

 

In generale, oggi come ieri, il malato non risulta solo oggetto passivo di cure, ma anche protagonista attivo di una esperienza difficile e tuttavia ricca di significati. Anche gesti quali l’estrema unzione, la confessione, il viatico diventano mezzi per sottolineare non solo la sofferenza, ma anche la centralità e la libertà del malato che – attraverso di essi – esprime il proprio credo.

 

Tra le testimonianze esaminate nell’opera, trova ampio spazio anche la descrizione delle regole predisposte dalla Confraternita del Santo Rosario in Varese per l’accompagnamento e l’assistenza dei confratelli defunti o infermi, la storia e i riti delle Diocesi di Milano e Como (qui, ad esempio, nella seconda metà de ‘600  si praticavano riti di condanna contro il matrimonio di vedovi e vedove), l’analisi di alcune riflessioni di Papa Montini durante l’episcopato milanese e il papato.

 

La malattia  – concludono  i due autori – non è “tempo perso”, anzi è tempo di libertà ed  occorre creare le condizioni perché ciò possa esprimersi anche nelle fasi finali della vita.

 

Così, ad esempio, nella realtà di oggi, il concetto di ospitalità che aveva determinato il costituirsi degli ospedali, dove le confraternite giocarono un ruolo essenziale, necessita di essere aggiornato.

 

I luoghi “protetti” come la casa, i ricoveri per lungo degenti, l’ospedale stesso non sono  servizi alternativi tra di loro, ma servizi integrati. Certe forme di assistenza familiare, seppur importanti e significative, sono oggi oggettivamente difficili e a volte impraticabili. Questo non può e non deve comportare una rinuncia alla creazione di una rete tra enti di assistenza e famiglia che consenta di continuare a vivere le relazioni fondanti una vita. 

 

“Alle soglie dell’eterno” è la prima pubblicazione che reca il lay out grafico ufficiale della Casa Editrice Insubria University Press. Attraverso di essa, la nostra Università vuole curare la diffusione a mezzo stampa e tramite altri strumenti di comunicazione del materiale didattico e di ricerca prodotto o patrocinato dall’Ateneo o realizzato in collaborazione con altre Università o Enti diversi.

Le pubblicazioni sono divise in 3 collane: quaderni; saggi e monografie; materiali. Il volume del professor Picozzi rientra nella seconda tipologia identificata dai colori giallo e verde.

Portano già impresso il logo della Insubria University Press 2 opere del nostro Rettore di recente pubblicazione: “Anelli sull’AcquaTesti e immagini per storie di pesci e pesca a mosca” e “Sono in America – Le lettere di Giulio Adamoli al padre.” Sono stati pubblicati nella collana Quaderni i volumi “Cinque secoli di carta”, a cura di P. Corritore e L. Piccinno, e “Oltre il lutto. Un aiuto alle persone che vivono un lutto per il suicidio o altra morte improvvisa”.

Per il 12 maggio (oggi) uscirà il volume curato da M. Picozzi, Spunti per riflettere. La legge sulla procreazione assistita, con i contributi dei Professori Bolis e Cattorini.

Sono in corso di pubblicazione “Le carte di S. Maria del monte di Velate” per la collana “Fonti” e “Nuovi contributi di storia della psichiatria” per la collana “Quaderni”.

La IUP valuta inoltre proposte di pubblicazione provenienti da Enti esterni o da singoli soggetti, il cui contenuto è coerente con le finalità proprie dell’Università.

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Pubblicato il 13 Maggio 2005
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