Le Alpi figlie di Tetide: incontro sulla genesi dei monti
Mercoledì 11 maggio, primo appuntamento, aperto a tutti, dedicato alla montagna. L'incontro avverrà all'università dell'Insubria in via Dunant, alle ore 21.15
Conoscere meglio la montagna per difenderne il patrimonio storico-culturale: sono gli obiettivi degli incontri aperti al pubblico organizzati dalla Facoltà di Scienze di Varese con la sezione varesina del CAI che finanzia anche un premio di laurea.
“L’oceano in montagna. Genesi ed evoluzione delle Alpi Occidentali” è il tema del primo incontro aperto al pubblico – in programma mercoledì 11 maggio (ore 21.15 – Aula Magna di via Dunant 3, Varese) – del “Corso di Storia della Montagna” 2005, un appuntamento ormai tradizionale all’Università dell’Insubria. La prima edizione del corso, nel 2002, fu inaugurata da un testimonial eccellente, Walter Bonatti, proclamato dottore honoris causa in Scienze ambientali durante la recente inaugurazione del VII anno accademico del nostro Ateneo.
Mercoledì 11 maggio, Silvana Martin (dal 2000 docente di Geologia presso il Dipartimento di Chimica, Fisica e Matematica dell’Università dell’Insubria, sede di Como) illustrerà la storia delle Alpi a partire dalla fine dell’era mesozoica quando, intorno a 100 milioni di anni fa circa, l’oceano Tetite si chiuse e i margini delle placche Africana ed Europea collisero dando luogo alla catena alpina.
In particolare, verrà raccontata la storia geologica delle Alpi Occidentali dove sono conservati i relitti maggiori dell’antico fondo oceanico, uno dei quali costituisce il massiccio del Monte Avic ampio alcune decine di km sul versante meridionale della Val d’Aosta, un altro forma le testate delle valli di Gressoney, Ayas e Valtournanche all’estremità meridionale del Monte Rosa, un terzo forma il massiccio del Monviso.
"Percorreremo" insieme alcune creste e cime note ad escursionisti ed alpinisti, come il Cervino, il Monte Rosa e il Gran Paradiso, descrivendone le rocce e la storia. Ricorderemo anche i grandi ricercatori del passato, come de Saussure, Felice Giordano e Argand, che studiarono queste cime a partire dalla fine del diciottesimo secolo. "Entreremo" inoltre nelle miniere di sulfuri e manganese che frequentemente sono presenti nelle antiche rocce degli oceani ("ofioliti"), e che hanno costituito una fonte di ricchezza per le regioni alpine fino al secolo scorso.
Venerdì 27 maggio, si parlerà invece di “Ghiacciai e cambiamento climatico” con il professor Wilfried HAEBERLI dell’Università di Zurigo.
Gli incontri serali, aperti al pubblico e gratuiti, sono curati dal professor Ezio Vaccari (coordinatore dell’intero Corso di Storia della Montagna) e realizzati in collaborazione con i responsabili delle attività culturali del Club Alpino Italiano, sezione di Varese.
Ed è proprio su fondi della sezione varesina del Club Alpino italiano che la Facoltà di Scienze di Varese ha bandito un concorso per il conferimento del premio "Storia della Montagna" (pari a € 500,00) per un progetto di tesi di laurea triennale a favore di un laureando della Facoltà.
Il premio sarà assegnato al miglior progetto di tesi da discutere nelle sessioni di laurea dell’A.A. 2004-05. L’argomento dovrà riguardare almeno uno dei seguenti ambiti di ricerca: lo studio dell’ecosistema montano, la storia dei diversi aspetti del rapporto tra uomo e montagna, le principali tematiche e strategie di comunicazione sull’ambiente montano.
Scopo del premio di laurea è la promozione e la difesa del patrimonio storico-culturale delle comunità e delle società montane, nonché il miglioramento della conoscenza degli ecosistemi montani, della loro dinamica, funzionamento ed importanza fondamentale come fonte di beni e servizi per uno “sviluppo sostenibile” delle aree di montagna.
Le domande vanno inviate entro e non oltre il 4 giugno 2005.
INFO: WWW.UNINSUBRIA.IT
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