Primo consiglio, prime scaramucce

Luigi Bollazzi a sorpresa eletto vice presidente: Brovelli polemico, Brasca pungente

È cominciata con un omaggio floreale alle donne dell’assemblea l’avventura alla guida del consiglio comunale di Somma Lombardo di Guido Colombo, neo sindaco della città dei “Tre Leoni”. Il primo consiglio comunale della nuova era di centrodestra, dopo i nove anni di Claudio Brovelli, si è aperto nel segno del cambiamento. Su questo tasto hanno spito tutti gli interventi degli esponenti della nuova maggioranza. Romano Selvini, eletto nelle fila di Allenanza Nazionale, ha annunciato ufficialmente che «An sarà parte integrante della maggioranza», cosa per altro annunciato già in sede di campagna elettorale. Il consiglio, molto partecipato anche se nell’insolito orario delle 18, cosa che ha fatto notare il sempre pungente professor Luigi Bollazzi, che ha definito l’ora “da vacanzieri in attesa della cena”, ha portato a termine le pratiche istituzionali. Per prima cosa sono stati surrogati i consiglieri che hanno dovuto rinunciare alla nomina per incompatibilità o per rinuncia: Gerardo Lo Curcio, Massimiliano Carioni e Daniele Consonni, di Forza italia, nominati assessori dal sindaco Colombo, sono stati sostituiti da Mario Bistoletti, Silvio Pezzotta e Ivan Taddeo, il posto di Antonella Rossi, vicesindaco in quota leghista, è stato preso da Luciano Pedroni, per l’Udc Alberto Lombardi sostituisce il messo comunale Gianni Mancini, mentre per la minoranza l’unico cambio è Roberto Colombo, di Rifondazione Comunista, che surroga Armando Carusillo.

Guido Colombo ha poi giurato, un po’ impacciato per l’emozione della prima volta, ed ha indossato la fascia tricolore. Nel discorso di ringraziamento, il sindaco ha sottolineato «l’importanza della missione che i cittadini ci hanno affidato. Governeremo Somma con attenzione e dedizione, voglio essere il sindaco di tutta la città. Mi auguro che l’opposizione svolgerà il proprio ruolo, vitale per l’andamento corretto della macchina comunale, senza inutili polemiche. Amministrerò Somma sapendo ascoltare la gente. La mia giunta – ha spiegato Colombo – è stata scelta seguendo le indicazioni dell’elettorato e le peculiarità dei singoli». La squadra di Colombo sarà composta dal vicesindaco Antonella Rossi, 31 anni, della Lega Nord, che avrà le deleghe a Servizi Sociali, Lavoro e Sanità. Gli altri assessori saranno Claudio Scandroglio, 32 anni, leghista, a Bilancio e Patrimonio, Gerardo Locurcio, 55 anni, a Pubblica Istruzione, Cultura, Sport, Tempo Libero, Giovani e Partecipazione, Massimiliano Carioni, 31 anni, a Urbanistica, Edilizia privata e Viabilità, Daniele Consonni, 45 anni, a Lavori Pubblici, Manutenzione, Ecologia e Arredo Urbano, questi ultimi tre di Forza Italia, Luigi Mancini, 34 anni, iscritto all’Udc a Protezione civile, Polizia Locale e Sicurezza, mentre Marta Birigozzi, 37 anni, imprenditrice, sarà l’assessore di Alleanza Nazionale e si occuperà di Tributi, Commercio e Attività Economiche.

Il presidente del consiglio sarà Renato Molinati, di Forza Italia, mentre per il suo vice ci sono state le prime scaramucce della legislatura Colombo. La minoranza aveva indicato il nome di Mauro Tappellini, ma dall’urna è uscito il nome di Luigi Bollazzi. Claudio Brovelli, nella sua nuova veste di consigliere di minoranza dopo 9 anni da sindaco ha attaccato la maggioranza: «Non mi sembra un buon inizio. Se vogliono governare solo con la forza dei numeri lo dicano chiaramente. Il vice presidente è una carica senza grande importanza, ma è prassi che sia scelto dalla minoranza. Così non è stato, mi auguro che non sarà sempre così». Scelti anche i capigruppo: Iametti (Forza Italia), Perruzzotti (Lega Nord), Lombardi (Udc), Selvini (An), Brovelli (Lista Brovelli), Colombo (Prc), Bollazzi (Insieme per difendere Somma), Bresciani (Ds) e Brasca (Margherita). Proprio la candidata sindaco del centrosinistra, sconfitta per una manciata di voti, per la precisione 96, ha polemizzato sui metodi con i quali alcune parti politiche della maggioranza hanno condotto la campagna elettorale: «Certi attacchi, certe insinuazioni, certe cattiverie pensavo appartenessero ad un’altra epoca e ad altri lidi. Mi hanno deluso, hanno usato metodi vecchi e disgustosi. Noi faremo un’opposizione ferrea, cercando di dare voce ai più deboli». Inizio vibrante, dunque, adesso aspettiamo la seduta dove sarà presentato il programma della giunta. Se le premesse sono queste, ci sarà da divertirsi.

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Pubblicato il 07 Maggio 2005
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