Solvency II: ecco come cambieranno le assicurazioni
Illustrate a Villa Toeplitz le novità di Solvency II. Tra gli obiettivi del progetto più trasparenza e regole più efficaci
Solvency II è il nuovo progetto comunitario che alla fine del 2006 si concluderà con l’emanazione di una proposta di direttiva che porterà una ventatà di novità nel mondo delle compagnie assicurative.
Gli obiettivi e le innovazioni di questo nuovo sistema prudenziale sono stati illustrati questa mattina a Villa Toeplitz nel corso di un seminario organizzato dalla professoressa Cristiana Schena, docente di economia del mercato mobiliare e di finanziamenti di aziende presso la Facoltà di economia dell’Univeristà dell’Insubria di Varese.
Gli ultimi aggiornamenti riguardo il progetto Solvency II sono stati analizzati, nel corso del convegno da Alberto Corinti, segretario generale del CEIOPS (Committee of European Insurance and Occupational Pensions Supervisors), l’organismo europeo che riunisce le autorità di vigilanza su assicurazioni e fondi pensione di tutti i Paesi dell’Unione Europea e degli Stati Membri dell’Area Economica Europea).
«Il progetto Solvency II – ha affermato Cristiana Schena – è destinato ad incidere in modo significativo sulla gestione delle imprese di assicurazione, stabilendo una disciplina uniforme a livello europeo volta a rafforzarne la solvibilità e la trasparenza nei confronti del mercato».
Le modifiche introdotte da questo sistema comporteranno per le assicurazioni nuovi requisiti finanziari ed innovative regole di governance e di trasparenza.
Le imprese di assicurazione dovranno disporre di una quantità di capitale adeguata ai rischi delle proprie attività, modificando così l’attuale regolamentazione che prevede invece un coefficente patrimoniale fisso.
La normativa in via di definizione, prevede anche interventi nelle regole di gestione, controllo e comunicazione nei confronti dei supervisori e del pubblico.
«Oltre a prospettare regole di solvibilità più orientate al rischio – ha commentato Corinti -il progetto è volto ad incentivare la misurazione e adeguata gestione dei rischi da parte delle stesse imprese. In tale ambito si prospetta anche una evoluzione dei rapporti tra le imprese e i supervisori, chiamati ad utilizzare strumenti di controllo prospettici e sviluppare i processi di vigilanza, migliorandone tra l’altro la convergenza a livello europeo».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.