Italia, via libera alla procedura per deficit eccessivo
L'ultima parola spetta all'Ecofin che si riunirà il 12 luglio prossimo
Il deficit italiano non è eccezionale né temporaneo. La Commissione europea è giunta a questa, scontata, decisione e ha dato il via libera alla procedura di infrazione a carico dell’Italia per deficit eccessivo. Tutto ampiamente previsto, il commissario agli Affari economici Joachim Almunia e gli alti commissari dell’Ecofin hanno applicato lo spirito della riforma del Patto di stabilità: il rapporto deficit/pil italiano è risultato superiore al 3 per cento sia nel 2003 che nel 2004, in una situazione economica di bassa crescita che, però, non può essere giudicata "eccezionale". A questo si aggiunge la previsione tutt’altro che rosea per gli anni 2005 e 2006, per cui per il deficit/pil è previsto in aumento anche oltre il livello dei due anni precedenti. E ci sono rischi di ulteriori revisioni al rialzo dei dati di deficit dal 2001 al 2004 già indicati ufficialmente da Eurostat.
Il debito italiano è come noto elevatissimo, tocca circa il 106-107 per cento del pil e non è diminuito a un ritmo soddisfacente negli ultimi anni.
Dopo la mossa della Commissione, il comitato Ecofin, che rappresenta i governi dei singoli stati della Comunità europea, avrà quindici giorni di tempo per dare la sua opinione. Quindi la Commissione il 25 giugno proporrà di procedere alle altre fasi della procedura per deficit eccessivo. L’ultima parola spetta comunque all’Ecofin che si riunirà il 12 luglio prossimo.
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