Riflettendo sulla bestie di Satana…
Incontro con Luigi Offeddu, autore del libro "I ragazzi di Satana" e Claudio del Frate, giornalista del Corriere della sera per parlare della vicenda che ha impressionato tutto il bel paese
Satana e i suoi ragazzi sono stati l’argomento chiave della serata samaratese del Librando, che ha visto nonostante il caldo e le zanzare un pubblico attento e numeroso.
Ad introdurre la serata Marco Giovannelli, direttore di Varesenews, che ha presentato gli ospiti: Claudio Del Frate, ovvero la "vedetta lombarda" del Corriere della sera e Luigi Offeddu autore del libro "I ragazzi di Satana".
E’ il caso di dire che l’incontro è giunto con la puntualità di un orologio svizzero, dal momento che proprio il giorno prima –martedì21- al tribunale di Busto Arsizio, si è svolta la prima udienza del processo dei ragazzi accusati.
Aleggia il Mistero –ed è il caso di scriverlo con la M maiuscola- sulla vicenda delle bestie di Satana. Questi ragazzi, dagli sguardi forse un po’ cupi, rigorosamente vestiti di nero, ma comunque apparentemente normali, sono stati gli artefici di violenze feroci e ciò che colpisce è che per anni (la vicenda delle bestie di Satana risale al lontano 1998) sono stati capaci di celarsi abilmente dietro un solido silenzio (il loro e quello della gente del paese), mantenendo sempre la freddezza e la lucidità tipiche del killer più consumato. Cosa può averli indotti ad essere così lucidi, così impassibili? Come hanno fatto a mantenere questo rigore? A questi inquietanti interrogativi posti da Del Frate, Offeddu ipotizza possa essere stata la paura, mista alla droga e ad una malsana superbia e vanità che i ragazzi di Satana mostrerebbero tuttora, seppur inchiodati dietro alle sbarre e immortalati dai flash dei fotografi.
"Si tratta del fatto di cronaca nera più grave del secondo dopoguerra" sostiene Offeddu, che continua: "Per questo caso non c’è un movente accertato, l’unico riferimento è il male".
Restano comunque tantissime le interpretazioni che possono fare da contorno alla lugubre vicenda; si può credere – e se si crede in Dio, si deve pensare in questo modo- che ci sia effettivamente la presenza del re degli inferi, come si può supporre che si tratti di un caso anomalo, particolarmente sadico. "Personalmente non credo al satanismo" rivela Offeddu
"Però è chiaro che c’è qualcosa che va oltre alla normale cattiveria". L’autore del libro, invita poi a riflettere sul generale grado di benessere che caratterizza buona parte del nord Italia e del varesotto. L’ aumentato benestare della nostra società, unito alla perdita dei valori, che soccombono anche per via dei nuovi messaggi di molte trasmissioni televisive, favorirebbe l’evolversi e il compiersi di azioni estreme che, come se non bastasse, godono del silenzio della gente. Pare infatti, che fossero davvero in molti a sapere che certe notti i boschi e i cimiteri delle zone, divenivano luogo di ritrovo di "strane compagnie", ma il silenzio è sempre stato padrone. Non un avvertimento, non una denuncia. "Senz’altro a Varese e a Milano, specialmente in seguito agli ultimi fattacci di stupro che riguardano gli immigrati, si sono create situazioni che hanno portato al diffondersi di quella che può essere chiamata ‘cultura dell’omertà’" commenta Offeddu, per cui ci sarebbe un atteggiamento di generale sfiducia verso le istituzioni e lo Stato, che porterebbe i cittadini a non fidarsi delle autorità e a chiudersi nel più pacato silenzio.
"Ci auguriamo soprattutto che il libro possa servire a portare uno spunto di riflessione per tutte le famiglie". Chi si è già imbattuto nelle pagine del libro consiglia comunque di non immergersi nella lettura a notte fonda…
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.