Afa e inquinamento, la Regio Insubrica studia interventi
Proposta dal Presidente Reguzzoni una raccolta dei dati storici dei fenomeni legati all’inquinamento e allo stato di salute della popolazione con riferimenti alle indagini epidemiologiche
Un “tavolo tecnico” su caldo e inquinamento. Si tratta del progetto di lavoro messo in campo dalla Regio Insubrica per affrontare l’ondata di caldo e gli effetti che può avere sulla popolazione ma, più in generale, per ricercare possibili soluzioni ad un problema che non conosce confini di sorta. Nella sede ticinese della Regio a Mezzana, il presidente della Comunità di lavoro transfrontaliera, Marco Reguzzoni, ha riunito rappresentanti delle Asl delle province italiane di frontiera e i tecnici dell’Arpa lombarda (l’agenzia regionale per l’ambiente). Al tavolo con Reguzzoni questa mattina (e con il presidente della Provincia di Como, Leonardo Carioni), c’erano – in un incontro coordinato dal segretario generale della Regio, Roberto Forte – il capo del dipartimento del Territorio del Canton Ticino, Marco Borradori con tecnici degli enti sanitari e ambientali cantonali e del Gosa, il Gruppo operativo sanità ambiente ticinese.
«Ci sono problemi comuni ai nostri territori – ha ricordato tra l’altro Reguzzoni – che devono essere affrontati condividendo il più possibile le nostre forze e le nostre capacità. L’inquinamento non conosce barriere doganali e i problemi che hanno i ticinesi sono i nostri stessi problemi».
«Quest’incontro – ha commentato Borradori – segna il primo passo verso una possibile ricerca di soluzioni condivise, affrontando l’argomento dapprima con la valutazione degli strumenti che abbiamo a disposizione, degli standard di riferimento e quindi comprendendo le competenze di ciascun ente».
Ed ecco allora la proposta di Reguzzoni: «Creiamo, con i tecnici delle realtà amministrative insubriche, un gruppo di lavoro che affronti i problemi di natura ambientale-sanitaria. Provvediamo alla raccolta dei dati storici dei fenomeni legati all’inquinamento, allo stato di salute della popolazione con riferimenti alle indagini epidemiologiche quindi ritroviamoci per affrontare e discutere insieme le possibili azioni che possono essere condotte sul territorio, tenuto conto – ha aggiunto il presidente della Regio e della Provincia di Varese – che i ticinesi hanno compiuto già molti passi in avanti».
Il primo incontro per valutare la portata del materiale raccolto e, soprattutto, abbozzare le prime strategie di intervento, è già stato convocato. Si terrà giovedì 21 alle 9,30 sempre a Mezzana.
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