Doppio appuntamento per il Sacro Monte
Ultimo appuntamento con la rassegna dedicata a Bach e ricordo di Paolo VI con Mons. John Magee
Con gli appuntamenti di sabato 30 e domenica 31 luglio si inaugura la rassegna dedicata alla Parola nei festeggiamenti per il quarto centenario del Sacro Monte sopra Varese.
La presenza del Vescovo di Cloyne in Irlanda Mons. John Magee, che celebrerà le S. Messe al Santuario sabato alle 16.45 e domenica 9.00, sarà una preziosa occasione per rievocare l’importante figura di Papa Paolo VI nell’anniversario della Sua scomparsa avvenuta il 6 agosto 1978. Dopo la celebrazione delle S. Messe, Mons. John Magee, segretario di Paolo VI e per nove anni di Giovanni Paolo II durante il periodo in cui subì l’attentato, si intratterrà presso la piazza che ospita la grande statua di Floriano Bodini dedicata al Paolo VI e parlerà ai presenti in ricordo del Pontefice, successivamente Don Giorgio Basadonna presenterà il volume "È giunta un’ora nuova" che ricorda il Cinquantesimo dell’ingresso a Milano dell’Arcivescovo G. Battista Montini.
Con il concerto di sabato 30 luglio 2005 si conclude la rassegna degli eventi di musica e teatro che, con enorme successo di pubblico e di stampa, hanno coinvolto i Comuni di Azzio, Orino e Brenta, affascinando fino ad oggi oltre 4000 spettatori. Per l’ultimo appuntamento il Convento di Azzio accoglierà con il Getsemani di Charels Péguy, itinerario poetico e religioso dell’autore che con grande naturalezza ha stabilito un sottile legame tra questa sofferenza del vivere contemporaneo e l’angoscia di Gesù nel Getsemani, nel momento in cui fu afferrato dai tormenti di una morte annunciata.
Con la regia di Fabio Battistini, la voce recitante di Angelo Zilio verrà accompagnata dalle note del violoncello di Marco Testori nell’esecuzione della Suite per violoncello solo di J.S. Bach.
Il nome "Getsemani" significa "Frantoio di olive": possiamo credere che, come ancora oggi si può vedere dai frantoi in pietra conservati nei pressi degli oliveti, nell’Orto degli Olivi possa essere stato insieme coltivato e prodotto l’olio di oliva. L’olio del Getsemani è la medicina spirituale per quell’umanità sofferente che vive la propria passione sulle orme di Gesù lungo la via della croce.
Nel suo itinerario poetico e religioso Péguy vede che fin dal Fiat, dall’inizio della creazione, tutto il creato è stato predisposto in pazienti preparativi terrestri e celesti, temporali ed eterni, spirituali e carnali, angelici e umani. Lungo tutta la storia biblica, dalla caduta di Adamo, da una quantità innumerevole di secoli, la Creazione, che attendeva dall’eternità, è in servizio attivo. Nella sua contemplazione Péguy vede che, lungo i secoli anteriori, tutte le molecole organiche si erano preparate: da quelle dell’albero della Croce (il quale con pazienza vegetale, senza miracolo, aveva preparato la durezza del suo legno), alla canna che aveva fatto crescere il fusto che doveva flagellare la faccia di Dio, dalle spine spuntate sui rovi, alla lancia di frassino (perché il frassino è il legno migliore per fare una lancia romana). Nella riflessione teologica di Péguy anche Giuda è stato "chiamato" in servizio attivo. Giuda, il borghese scrivano della polizia che guiderà la pattuglia per arrestare Gesù che deve morire per la salvezza del mondo.
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