Estate in Museo a Castiglione
Il MAP Museo Arte Plastica e Palazzo Btranda saranno aperti al pubblico per tutta l'estate
Saranno aperti per tutto il periodo estivo i Musei di Castiglione Olona: il MAP Museo Arte Plastica e Palazzo Branda Castiglioni, storica residenza del Cardinale.
La ricca collezione di opere del MAP, eseguite da maestri dell’arte italiana tra il 1969 e il 1973 presso i laboratori del Polimero Arte della Mazzucchelli 1849 spa, ospita artisti del calibro di Carla Accardi, Enrico Baj, Giuliana Balice, Hsiao Chin, Sante Monachesi, Giacomo Balla e Man Ray, che tra i primi in Italia lavorarono la materia plastica.
Grazie alla collaborazione e alla competenza dei dipendenti specializzati dell’azienda e alla sensibilità per l’arte contemporanea di Lodovico Castiglioni e di Franco Mazzucchelli gli artisti sono riusciti ad esprimere le loro idee e a realizzare le proprie creazioni individuando le nascoste proprietà formative.
In mostra è possibile ammirare una selezione delle opere della collezione con un allestimento su due piani nella antica e suggestiva residenza dei Castiglioni di Monteruzzo.
Il Museo sarà aperto per tutto il periodo estivo nei consueti orari da martedì a sabato 9.00-12.00/15.00-18.00, domenica e festivi 10.30-12.30/15.00-18.00. Chiuso il lunedì.
Stessi orari anche per la storica dimora del Cardinal Branda Castiglioni nel centro del paese. In esso sono conservati una ricca quadreria, mobili d’epoca ed importanti affreschi del XVII secolo.
Il biglietto di ingresso di Euro 2,50 intero, Euro 1,50 ridotto per ragazzi dai 6 ai 12 anni, Soci Touring e gruppi di minimo 20 persone da accesso alla visita di entrambi i Musei.
Una occasione in più per chi resta in città e per i turisti che raggiungono il nostro territorio.
Per maggiori informazioni rivolgersi all’ Assessorato alla Cultura del Comune di Castiglione Olona (Tel. 0331.858301).
MAP – MUSEO ARTE PLASTICA
Castiglione Olona (Varese), “L’Isola di Toscana in Lombardia”, ospita dal 2004 il MAP Museo Arte Plastica, presso la residenza restaurata di Palazzo dei Castiglioni di Monteruzzo.
Grazie alla volontà del Comune di Castiglione di valorizzare, attraverso una presentazione museale, le oltre cinquanta opere realizzate da maestri dell’arte italiani e stranieri tra il 1969 e il 1973 nei laboratori del Polimero Arte, presso la Mazzucchelli 1849 spa, il MAP costituisce oggi uno dei più interessanti risultati dell’incontro tra arte e industria ed è il primo museo in Italia dedicato ad opere d’arte in materiale plastico.
Agli inizi degli anni Settanta la Mazzucchelli, ditta leader nella produzione di materie plastiche, offrì agli artisti la possibilità di lavorare con quel nuovo materiale mettendo a disposizione la competenza dei propri dipendenti specializzati; scopo: avviare nuove sperimentazioni attraverso l’utilizzo della plastica.
Il risultato fu la creazione (voluta soprattutto da Lodovico Castiglioni e Franco Mazzucchelli) del laboratorio Polimero Arte in cui ebbero occasione di lavorare: Carla Accardi, Filippo Avalle, Enrico Baj, Giuliana Balice, Elvio Becheroni, Valentina Berardinone, Gianni Colombo, Medeiros De Lima, Camillian Demetrescu, Marcolino Gandini, Peter Gogel, Mario Guerini, Hsiao Chin, Fluvia Levi Bianchi, Anna Marchi, Smith Miller, Sante Monachesi, Giulia Napoleone, Edival Ramosa, Hilda Reich, Bruno Romeda, Giovanni Santi Sircana, Tino Stefanoni, Guido Strazza e Kumi Sugai, a cui si aggiunsero opere di Giacomo Balla e di Man Ray. Oggi esse costituiscono il nucleo fondamentale della collezione del museo, insieme alle nuove acquisizioni: Vittore Frattini, Carlo Giuliano, Marcello Morandini e Giorgio Vicentini.
Gli artisti sono riusciti ad esprimere le loro idee e a realizzare le proprie creazioni avvalendosi dei materiali sintetici, riuscendo spesso a individuarne le nascoste proprietà formative. Come ben spiega Gillo Dorfless “E’ molto interessante notare come – pur utilizzando materiali stesso identici o analoghi – ogni artista abbia saputo evidenziare le sue caratteristiche personali giungendo spesso – se non sempre – a creare oggetti decisamente inediti rispetto a quello che era il panorama artistico del momento”.
Il Museo, curato scientificamente dallo storico dell’arte Rolando Bellini e valorizzato da un particolare allestimento progettato da Sara Frattini, rientra nel patrimonio artistico del Comune di Castiglione e farà parte del Polo Mussale. La costituzione di tale Polo si inserisce nella politica di valorizzazione delle risorse territoriali, culturali e umane che la Regione Lombardia e la Provincia di Varese stanno attivamente promovendo.
PALAZZO BRANDA CASTIGLIONI
Palazzo Brand è un edificio appartenuto al Cardinale Branda Castiglioni (Milano 1350 – Castiglione Olona 1443) l’insigne prelato che a partire dai primi decenni del XV secolo trasformò l’intero borgo e realizzò in Castiglione Olona il primo esempio di umanesimo toscano in Lombardia. Il palazzo è composto da due corpi di edificio ben distinti. Il primo fu costruito neL XIV secolo. Ampliato e abbellito nel XV per volontà del Cardinal Branda, conserva ancora preziosi affreschi di scuola lombarda e lavori di maestri toscani. La seconda parte di edificio fu fatta erigere dal Porporato nei primi decenni del XV secolo. Fu poi ampiamente rimaneggiata nei secoli successivi con una serie di interventi tali che lo hanno interamente modificato nella sua primaria concezione architettonica. L’elemento di raccordo tra i due corpi di edificio è composto dalla porzione di casa che contiene al piano terra la Cappella Cardinalizia e al piano superiore la loggetta rinascimentale. La grande sala al primo piano fu aggiunta al Palazzo nel XVI secolo. Alle pareti si trovano quadri con ritratti del nobile Casato Castiglioni realizzati da autori ignoti nei secoli XVII e XVIII. I ritratti hanno un valore affettivo e testimoniano l’importanza di questa nobile Famiglia che diede i natali al Cardinal Branda, a due Papi, ad innumerevoli uomini di legge e di cultura. Ricordiamo fra tutti Baldassarre Castiglioni (del ramo dei Castiglioni di Mantova) autore de "Il Cortegiano. Il ritratto posto al centro della Quadreria è quello del grande e munifico Cardinale. La parete di fondo è impreziosita da un imponente camino rinascimentale in pietra arenaria sormontato da una cappa adorna di stucchi baroccheggianti. La prima stanza che s’incontra è nota come “Camera del Cardinale”. Le pareti sono interamente affrescate, forse da un Maestro di scuola lombarda. In ogni parete si leggono quattro fasce d’affrescatura ben distinte. Al centro della sala trova collocazione il così detto “Letto del Cardinale” manufatto di legno scolpito ingentilito da figurette presenti sulle quattro che reggono il baldacchino. Il letto è del XVI secolo. Nella stanza attigua, nota come "Lo studio del Cardinale conserva un antico mobile del XVII secolo. Sulla parete di fondo spicca il grande affresco detto "paesaggio ungherese di Veszprem" dal nome della località dell’Ungheria dove il Cardinale fu legato pontificio a partire dal 1410. L’affresco, secondo gli ultimi studi, è opera di due grandi Maestri: Masolino da Panicale e Lorenzo di Pietro, il Vecchietta. Scendendo la scala si giunge nella Cappella cardinalizia “di San Martino”, scoperta nel 1982, è stata interamente restaurata ed è oggi è uno dei gioielli pittorici del palazzo. L’opera pittorica è stata attribuita al Vecchietta che secondo gli ultimi studi lavorò a questo ciclo d’affreschi tra il 1437 ed il 1439. Sulla parete che sovrasta la piccola abside, il pittore ha dipinto la crocifissione, sulla parete opposta una “Chiesa Trionfante” con Papi e Presbitteri, Cardinali e fondatori degli Ordini Monastici; sulla parete con l’occhio di luce una “Strage degli Innocenti” e su quella di fronte una processione di donne, vergini e martiri guidate da S.Orsola in cammino verso Gesù Cristo. Completano le immagini pittoriche, l’arco affrescato con otto profeti e a lato del finto marmo nella parte bassa, una famiglia, forse gli offerenti.
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