I musulmani d’Inghilterra: “Uniti contro il terrore”
I maggiori esponenti islamici britannici condannano i kamikaze responsabili delle stragi
La società islamica britannica condanna i violenti attacchi kamikaze e si stringe intorno al dolore delle famiglie delle vittime: «È venuto il momento, dobbiamo avvicinarci tutti gli uni agli altri e curare vicendevolmente le nostre ferite. Ci auguriamo che gli esecutori siano presto assicurati alla giustizia e condannati per l’orribile efferatezza dei loro attacchi, sferrati in un momento così delicato» queste le parole del presidente della società islamica musulmana, Munir Ahmed.
Anche il consiglio islamico britannico (Cib) non resta in silenzio ed esprime gratitudine per i servizi di soccorso, le forze di polizia e tutti coloro che lavorano per garantire un minimo di sicurezza collettiva: «Come londinesi, anche noi abbiamo celebrato con gioia la notizia della vittoria della nostra grandiosa città nella gara per l’appalto delle prossime competizioni olimpiche. Oggi assistiamo inorriditi agli efferati e brutali attacchi contro la nostra capitale. Eravamo uniti nella gioia delle celebrazioni, e dobbiamo restare uniti anche ora, in questo momento di crisi». Così si è espresso Sir Iqbal Sacranie, Segretario Generale del Cib.
Dichiarazioni di condanna giungono anche dalla Commissione islamica per i diritti umani, che da parte sua spera che non si crei l’atmosfera che caratterizzò il periodo post 11 settembre, quando gli attentatori delle Torri gemelle furono identificati come integralisti musulmani e da lì si generarono una serie di reazioni anti- musulmane. «La nostra preoccupazione più immediata è per tutti coloro che sono stati feriti e uccisi» queste le parole di Musleh Fahradi, presidente del Forum Islamico Europeo.
Pensieri di condanna contro i terroristi provengono anche da Tariq Ramadan, l’intellettuale islamico più popolare in Europa. Ramadan, nato nel 1962 a Ginevra, è considerato uno dei maggiori campioni del dialogo interculturale, portavoce di un islamismo moderato. «Dobbiamo promuovere l’educazione, la mutua conoscenza, il vivere insieme basato sui valori comuni. Dobbiamo essere uniti contro il terrore» queste le parole di Tariq Ramadan in occasione degli attentati del 7 luglio 2005.
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