In arrivo gli angeli dei laghi
Scatta l’operazione “Acque sicure 2005” che prevede il monitoraggio dei laghi e dei fiumi da parte di una task force coordinata da 118 e provincia di Varese
Al posto delle ali hanno due potenti motori che permettono di raggiungere rapidamente i luoghi da cui proviene la richiesta di aiuto, magari collaborando con l’elisoccorso o il soccorso alpino, a seconda delle emergenze che si presentano.
Sono gli Opsa (foto), una squadra di volontari della Croce Rossa Italiana che fino a settembre renderà più sicuri i bagni negli specchi d’acqua della provincia di Varese. Certo le rive dei laghi di casa nostra non sono paragonabili alle spiagge cariche di ombrelloni della Versilia o della Riviera romagnola, ma le cronache degli ultimi anni parlano chiaro: ogni estate diverse persone perdono la vita mentre fanno il bagno nei laghi, o durante le gite in montagna. Per questo motivo l’Azienda ospedaliera, assieme alla Provincia di Varese ha avviato il progetto “Acque sicure 2005”.
In pratica il 118, numero di emergenza medica cui corrisponde una centrale operativa all’interno dell’ospedale di Circolo, coordinerà anche gli interventi di soccorso sui laghi, grazie a una rete di volontari attivi sul territorio e sui corsi d’acqua montani.
Questo servizio, nuovo, in provincia di Varese è reso possibile dalla collaborazione tra gli Opsa, e le diverse squadre della protezione civile che si occupano di sorvegliare le località balneari dove, se proprio non si può fare il bagno, in molti scelgono gite in barca o sortite sul gommone che più di una volta hanno visto l’intervento dei soccorsi per salvare bagnanti in panne.
«Per tutte le domeniche di agosto, per l’ultima domenica di luglio e
per le prime due di settembre saremo in acqua con i nostri mezzi – spiega Stefano Zaninelli, responsabile provinciale degli Opsa – e grazie a questo coordinamento con il 118 sarà possibile coprire l’intero territorio provinciale (nella foto, soccorso alpino in azione a Laveno). Sul Lago Maggiore saremo presenti con un gommone della Croce Rossa Italiana a Ispra, con a bordo un conduttore del mezzo, un bagnino, un sub e un medico rianimatore del 118 provinciale: siamo in grado di offrire ogni genere di soccorso: da quello medico all’intervento subacqueo. Sul Lago di Varese vi saranno due squadre a piedi e due in acqua a Gavirate e a Varese, grazie all’impiego dei volontari di protezione civile. Altre squadre di protezione civile saranno attive anche sul lago di Monate sul lago di Lugano, come in altre località balneari».
Ma non sono solo i laghi ad essere sorvegliati speciali. Anche i diversi corsi d’acqua che scendono dai rilievi formando le forre, meglio note come canyon (foto), sono stati teatro di infortuni, anche mortali, negli anni scorsi. Ecco il motivo del coinvolgimento del soccorso alpino di Varese , che avrà invece il compito di intervenire qualora sia necessario il recupero di persone in difficoltà tra le montagne e in prossimità di torrenti.
«Abbiamo una squadra specializzata nel recupero nelle forre – spiega Mauro Fontana, responsabile del soccorso alpino di Varese – capaci di intervenire 24 ore su 24 su tutto il territorio provinciale. Collaboriamo spesso con l’elisoccorso per raggiungere le zone impervie e poi operiamo il recupero secondo tecniche particolari che permettono di assistere il paziente e trasportarlo in ospedale».
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