Londra nell’incubo: la city scossa dalle bombe
Sei esplosioni nell'ora di punta. Su internet comincia il balletto delle rivendicazioni: la prima è del gruppo dell'Organizzazione segreta di Al-Qaeda in Europa

Una serie di esplosioni ha scosso il cuore della capitale britannica: la city. La prima deflagrazione si è registrata alle 8.49 tra la fermata di Liverpool Street e quella di Aldagate. Altre esplosioni si sono ripetute a catena sia all’interno del sistema metropolitano sia sui bus. Colpito anche un double decker.
Al momento Sky tv riferisce di 45 morti e più di 1000 feriti, mentre la polizia londinese parla di 33 morti. Massimo il dispiegamento di mezzi di soccorso che hanno paralizzato l’intera zona. Considerato l’alto numero di italiani a Londra, per lavoro o come turisti, la Farnesina ha già predisposto un’unità di crisi. Per ora il bilancio è di due feriti: lo ha reso noto Pasquale Terracciano, capo del servizio stampa della Farnesina.
Il sistema metropolitano, che ogni giorno registra il passaggio di tre milioni di passeggeri, è stato sospeso, come è stato sospeso il servizio dei cellulari per motivi di sicurezza. In alcune stazioni sono stati rinvenuti ordigni inesplosi. Solo dopo le quattro sono state aperte le prime tre stazioni di Victoria, Euston e Paddington.
Blair, nel suo priom intervento alle 13 al G8 in corso in Scozia ha pronunciato per primo la parola attentato e ne ha denunciato la barbarie, rivendicando con forza la superiorità di chi si oppone all’avvento di ogni estremismo. Il primo ministro inglese ha poi abbandonato la seduta per raggiungereLondra. Il suo ritorno ai tavoli dl G8 non pè previsto prima della serata.
La prima rivendicazione, apparsa su Internet è firmata dal "Gruppo dell’Organizzazione segreta di Al-Qaeda in Europa". Nel testo, giudicato di dubbia attendibilità dagli esperti, anche se la matrice più probabile è ritenuta quella dell’estremismo islamico, sono presenti anche due moniti ad Italia e Danimarca affinchè ritirino le loro truppe dall’Iraq.
Nel corso del pomeriggio sono arrivate anche le prime reazioni locali: CGIL CISL UIL hanno invitato ad aderire al presidio che si terrà oggi, giovedì 7 luglio, alle ore 18.00 in piazza del Garibaldino a Varese con le bandiere della pace, contro la scelta del terrore. Adesioni all’iniziativa sono giunta da Arci, Ds.
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