Nel cortile di Casa Perabò è di scena il Jazz
Un recital musico-letterario per inaugurare l’esposizione “ritratti in jazz”. L'ultimo incontro prima delle vacanze organizzato dalla libreria Abrigliasciolta
Un recital musico-letterario per inaugurare l’esposizione “ritratti in jazz”. L’ultimo incontro, con inizio alle ore 19, prima delle vacanze organizzato dalla libreria Abrigliasciolta nel cortile di Casa Perabò a Varese. Un omaggio a Enrico Milanese ed alla sua esposizione; un ricordo letterario dal sapore americano; una vitalità musicale offerta da un un altro grande amico, di tutta la città prima che di Enrico e dei frequentatori di abrigliasciolta.
«Tutto è nato secondo i canoni dell’improvvisazione – spiega Ombretta Diaferia (foto) -. Avere una galleria di ritratti così significativi ha offerto l’occasione per creare un momento di riflessione sul significato che questo genere ha avuto, e che continua a proporre. Siamo partiti dal concetto di testo come tessuto, per riaffermare ciò che per un anno abbiamo lanciato tra i nostri lettori: l’intreccio tra le diverse arti e tra queste ed il mondo in cui viviamo e nella realtà in cui operiamo. Il jazz è per sua essenza, improvvisazione, nel senso latino di "improvisu", non previsto, inatteso o "ex tempore". E si scopre che la condotta improvvisata non è solo pratica riprodotta collettivamente dalla comunità di jazzisti, ma uno dei fatti fondamentali della nostra forma di vita. L’accenno obbligato, soprattutto alla luce di ciò che stiamo vivendo come città e come comunità globali, è alle origini africane».
Il jazz esprime l’anima del popolo nero, dobbiamo ricordarlo. Ed è per questo che il recital gode dell’armonizzazione musicale di un amico che a Varese ci è giunto molto tempo fa. «Lasciamo alle sue note – coclude Diaferia – ogni significato implicito ed esplicito di questo omaggio che concretizza il concetto "abrigliasciolta", che l’improvvisazione è la risultante del non avere condizionamenti, ma di portare nella nostra vita un importante stimolo al pensiero.»
Ed ai pensieri di grandi "americani" gli organizzatori si sono affidati per un reading che riproporrà lo schema metrico e armonico Tema-Variazione-Tema per voce di Luca Traini (tema), Mariangela Martino, Paola Turroni e Patrizia Mari (variazioni). Un po’ anche per recuperare "note storiche" che potrebbero riproporsi secondo un "noto schema", quello che nel 1933 portò i nazisti a chiudere l’Istituto di ricerca sociale di Francoforte, revocare il diritto di docenza ad Adorno e vietare l’ascolto e la trasmissione di "Negermusik", il jazz appunto.
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