Rientrano tra le polemiche i turisti di Las Palmas
«Non tirate in ballo Sharm, i problemi sono iniziati prima della tragedia»
Non si placano le proteste dei ventuno turisti protagonisti, loro malgrado, di una disavventura sul percorso Santa Cruz de la Palma-Malpensa. Un viaggio durato dodici ore a causa della mancanza di posti sull’aereo inizialmente assegnato loro dalla TeoremaTour che li ha costretti ad un tragitto imprevisto su pullman e traghetto per raggiungere l’areoporto di Tenerife da dove sono rientrati in Italia.
A protestare sono due coppie di turisti che rispondono con un’email alla nostra redazione alla posizione assunta ieri dal tour operator, il quale ha sostenuto che l’overbooking – ovvero la mancanza di posti sull’aeroplano – era dovuto a problemi sorti in seguito agli attentati di Sharm el Sheik.
«Una volta atterrati – spiegano Irene e Gianluigi dopo aver ripercorso le tappe del rientro – abbiamo avuto la possibilità di leggere il pezzo pubblicato su VareseNews e dedicato alla nostra disavventura e le allucinanti dichiarazioni dei responsabili della Teorema Tour che ci fanno sentire ulteriormente presi in giro. Infatti, a meno che Teorema non abbia doti di nefasta chiaroveggenza non ci spieghiamo come possano avere avuto un ruolo nel nostro overbooking i drammatici eventi di Sharm el Sheik avvenuti, come a tutti noto, nelle prime ore di sabato 23 luglio, mentre la comunicazione del nostro allucinante trasferimento ci è stata data nella serata di venerdì. Troviamo davvero vergognoso farsi scudo di una tale tragedia per coprire le proprie negligenze».
Una versione confermata da Aldo, in viaggio con la moglie: «non è giusto che il tour operator sfrutti una disgrazia come Sharm per giustificare i problemi, quando è provato che la comunicazione che ci riguardava è giunta a La Palma ben prima che i tragici fatti avvenissero».
«Il disagio comunque non è stato il ritardo o la partenza anticipata – proseguono Irene e Gianluigi – ma lo sballottamento tra pullman, traghetto, pullman senza nessuna assistenza e senza considerare i problemi di salute di molti viaggiatori. Uno di questi, con problemi di cardiopatia e la conseguente incapacità di affrontare viaggi troppo stressanti, ha consegnato una lettera in cui attestava le proprie difficoltà all’assistente, che però si è rifiutata di firmare per ricevuta, come da indicazioni impartitele da Teorema».
«Infine – spiegano – durante tutti questi trasferimenti non siamo mai stati supportati da un’assistente Teorema né accompagnati né aiutati nel carico/scarico bagagli, se non in due fugaci momenti all’arrivo al porto di Santa Cruz e all’arrivo al Porto di Los Cristianos di Tenerife, dove una non meglio identificata assistente sbandierando una cartelletta Teorema ci ha unicamente indicato il pullman da prendere e contandoci velocemente ci ha messo in un forte stato d’ansia comunicandoci che, una volta all’aeroporto di Tenerife Sud, per il check-in avremmo avuto solo pochi minuti».
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