Sharm, ancora dispersi “meno di dieci italiani”

A distanza di quattro giorni dalla strage, ancora incertezza sul destino di alcuni turisti; sei le vittime italiane finora riconosciute

Sono passati ormai quattro giorni dalla strage di Sharm el-Sheikh, ma ancora non si riesce a stilare un bilancio definitivo e completo di questo ennesimo episodio della "strategia della tensione" su scala globale che il terrorismo islamista sta attuando. Solo nella giornata di oggi dovrebbe infatti essere possibile accertare con sicurezza il numero degli italiani tuttora dispersi nella località turistica egiziana.

Sarebbero circa una decina o poco meno, secondo fonti della Farnesina, i connazionali tuttora mancanti all’appello. Come per lo tsunami che a fine dicembre colpì il sud-est asiatico, anche in questo aso è stato complicato ricostruire il quadro delle presenze effettive sui luoghi colpiti. Frattanto, i parenti delle sei vittime italiane finora riconosciute (dati ufficiosi degli egiziani stimano in 63 il numero dei morti, ma si tratta probabilmente di una stima per difetto, in un primo momento si parlò di 90 morti) sono volati a Sharm el-Sheikh per riconoscere i parenti uccisi; alle 16,30 dovrebbero rientrare all’aeroporto militare di Galatina (Lecce). Proprio dal Salrnto provenivano infatti le sorelle Bastianutti, Paola e Daniela: quest’ultima è stata riconosciuta dai genitori, mentre oper Paola si attende l’esito del test del DNA per la certezza definitiva. Altre due vittime finora accertate sono Sebastiano Conti e la moglie Daniela Maiorano, che lasciano due bambini per i quali si è già attivata ad Aci Trezza (CT), il loro paese, una catena di solidarietà. Sono stati identificata in giornata anche Rita Privitera e il suo fidanzato Giovanni Conti, fratello di Sebastiano, ma all’appello mancherebbero una decina di italiani di cui non si hanno notizie dalla sera prima dell’attentato; in particolare preoccupa la mancanza di notizie su un’intera famiglia – padre, madre e figlia tredicenne. Intanto i corpi delle vittime ufficialmente riconosciute dovrebbero essere riportati in patria entro domani con un volo speciale per Roma Ciampino.

Di fronte alla difficoltà di essere informato sulle presenze di italiani all’estero, manifestatasi come già detto in occasione del maremoto del 26 dicembre scorso, il Ministero degli Esteri dal mese prossimo correrà ai ripari aprendo un portale Internet sul quale si potrà segnalare la propria presenza all’estero per viaggi o per lavoro, inn modo da dare alle autorità un quadro preciso dei connazionali presenti in ogni dato Paese.

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Pubblicato il 27 Luglio 2005
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