Stuprando e rubando che male ti fo…?

A volte viene davvero il sospetto che questo paese non abbia davvero futuro. Specie quando leggi notizie come quella della lapide che il comune di Milano vuole dedicare a Craxi. E dove la colloca? Fuori dell’ufficio di piazza del Duomo che fu di Bettino. Cioè, nel luogo dove Silvano Larini, Enza Tommaselli e altri galoppini della Milano da bere depositavano ai piedi di Craxi medesimo le valigie con le tangenti in contanti. Ma possibile che non ci sia mai un limite?

E POI LA CHIUDIAMO QUI…- Il sole è tornato a splendere in cielo. Il ruscello canta nella valle e gli usignoli cinguettano, gli stupratori italiani hanno ripreso a stuprare, gli estorsori ad estorcere e i ladri a rubare. Però stavolta nessuno si indigna per le vittime, nessuno organizza fiaccolate, nessuna corre a far visita – tanto per citare un esempio – alla barista di Cislago violentata in pieno giorno e sul posto di lavoro da tre energumeni. Ma la poveretta ha la sfortuna di essere nata in Marocco e dunque un po’ se lo merita, come l’albanese che, vittima di una spedizione punitiva mentre aspettava l’autobus si è preso solo 7 giorni di prognosi. Si consideri fortunato. Varese è una città razzista? Giammai, è tollerante; ha tollerato persino che 400 teste rasate sfilassero in centro inneggiando al duce e scandendo slogan xenofobi. «Si è garantito a tutti il diritto di esprimere il loro pensiero» ha fatto osservare con una e-mail un magnanimo lettore di Varesenews. Come se urlare a squarciagola “Albanesi tutti appesi!” e inalberare un cartello con la scritta “Nel mio paese nessuno è straniero” fossero la stessa cosa.

LA CORAZZATA SUBMISSION – In un episodio di Fantozzi il megadirettore carogna e appassionato di cinema costringe i suoi subalterni alla visione di capolavori del cinema sovietico «in lingua originale e con sottotitoli in tedesco». La storiella ci è tornata alla mente alla notizia che in settimana durante il consiglio comunale di Buguggiate è stata proiettata la pellicola del regista Theo Van Gogh “Submission”, nuova icona dell’anti islamismo leghista. Magari a Buguggiate sono stati più fortunati che altrove, ma ci risulta che le copie in circolazione del film siano tutte (tenetevi forte) in lingua originale araba con sottotitoli in olandese. Quali emozioni abbia suscitato quella proiezione a spettatori che nella maggior parte dei casi non avranno capito un tubo, resta un mistero. Lo sketch sarebbe stato completo se anche a Buguggiate, seguendo il copione di Fantozzi, qualche spettatore al termine della proiezione si fosse alzato in piedi e avesse proclamato «Per me Submission è una cagata pazzesca!».

ANDAVO A CENTO ALL’ORA… – Massimo Buscemi, assessore regionale nonché “pezzo da 90” di Forza Italia nel Varesotto, si indigna per gli avvisi di garanzia recapitati al segretario del suo partito Nino Caianiello. Tuona, Buscemi, contro l’uso politico della giustizia e contro i tempi biblici dei processi, ricordando il caso di un politico gallaratese, risultato assolto dopo dieci anni. «La politica corre, ha i suoi tempi – sottolinea Buscemi – che non sono quelli della giustizia». A parte il fatto che ogni tanto occorrerebbe citare anche i processi che si concludono con sonore condanne, non solo le assoluzioni, la questione sollevata dall’esponente berlusconiano è tutt’altro che banale. Con un però: noi questo efficientismo della politica da contrapporre a quello della magistratura facciamo un po’ fatica a vederlo. A Varese il consiglio comunale non batte un chiodo da mesi ma non risulta che la procura ci abbia messo lo zampino mentre a Busto la città è rimasta paralizzata per settimane da una lite tra i partiti, mica tra i magistrati. E vogliamo forse dimenticare che gli inglesi ci hanno messo meno tempo a scavare 30 chilometri di tunnel sotto la Manica che Varese a costruire tre chilometri di tangenziale?

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Pubblicato il 02 Luglio 2005
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