Tassa rifiuti: slitta a novembre la seconda rata
Dopo la levata di scudi dell'opposizione, l'amministrazione allunga i tempi di pagamento. Gli aumenti legati alla revisione delle planimetrie
Nei giorni scorsi, i cittadini di Gavirate si sono visti recapitare la cartella esattoriale relativa ai rifiuti. Per tutti un salasso: gli aumenti sono risultati consistenti per gran parte della popolazione. «L’amministrazione però – tiene a precisare il sindaco Felice Paronelli – non ha aumentato la tariffa. I costi sono lievitati perchè ci sono state le verifiche delle planimetrie reali delle abitazioni e sono stati scoperti numerosi errori».
L’autocertificazione a cui fa riferimento il sindaco è avvenuto due anni fa quando tutti i cittadini vennero chiamati a dichiarare e a documentare la volumetria della propria abitazione.
Ma se sulle cifre non si fa marcia indietro, qualcosa è cambiato relativamente alle date di scadenza: «All’indomani del consiglio comunale abbiamo provveduto a far slittare la seconda rata alla fine di novembre – annuncia Paronelli, consapevole che la richiesta avanzata dalle opposizioni (Insieme per Gavirate e Uniti per Gavirate) fosse sacrosanta – Stiamo preparando un foglio dell’Informatore comunale per avvertite tutti i cittadini».
A quanti si lamentano dei rincari, però, il primo cittadino invita ad un maggior realismo: «Molti ritengono che con il passaggio da tariffa a tassa ( con la legge Ronchi) le cose miglioreranno. Ma ciò non avverrà. Chi se ne avvantaggierà davvero saranno gli uffici aperti al pubblico come i grandi negozi, centri commerciali, banche, saloni espositivi. I privati rischiano di veder lievitare ulteriormente i costi».
La prima rata, dunque, scadrà a fine luglio mentre la seconda slitterà da settembre a novembre. Per ogni ulteriore chiarimento, l’Ufficio tributi è a disposizione.
Alleviato il peso della tassa rifiuti, per i Democratici di Sinistra rimane ancora un argomento sul piatto relativo alle grandi opere che verranno messe in cantiere il prossimo anno ( fognatura e acquedotto): «Palesiamo la nostra incredulità nell’apprendere che la progettazione dei lavori sulla rete idrica è stata affidata ad una società che attualmente, stando alle ammissioni della stessa maggioranza, è debitrice morosa del Comune di Gavirate. Ci chiediamo come ciò sia possibile e se sia finanziariamente ed eticamente praticabile».
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