Un tanto al chilo
Il terrorismo è improvvisamente “out”, ridiventa “in” l’evasione fiscale. A sentire gli interventi del presidente del consiglio sembra di assistere a certe discussioni da ombrellone del tipo “ma l’infradito quest’anno è di moda? E Ibiza è più trendy di Mykonos?”. Pareva avessimo bombe piazzate in mezza Italia e invece Berlusconi annuncia che “il terrorismo non è una minaccia immediata”; nel contempo scopre che la fuga dalle tasse è una piaga nazionale in grado di mettere a repentaglio i conti pubblici. Ma non era stato lui a proclamare l’elogio dell’evasione fiscale, per giunta davanti alla Guardia di Finanza schierata?
VAUDEVILLE – È andata a finire così: che il Mohamed di turno, trovatosi alla moschea di Gallarate la mattina dello sgombero, ha dato una mano ai tecnici del comune ad apporre i sigilli all’edificio della discordia. Questa sarebbe l’orda barbarica, la filiale di Al Qaeda, la minaccia al nostro vivere civile, colpevole di inginocchiarsi a pregare in un locale che per il piano regolatore deve essere adibito a magazzino (scandalo!)? Trionfano leghisti, forzisti, seguaci di An che porgono il volto alla telecamere e che costruiscono le loro fortune politiche prendendo a pesci in faccia i vari Mohamed mentre la Prealpina definisce “strafottente” il comportamento degli islamici. Dopo tanti fuochi d’artificio lo spettatore, stremato, pensa che possa bastare. E invece salta fuori il proprietario dell’immobile sgomberato, per il quale le regole urbanistiche si possono cambiare (per la moschea no) e giulivo annuncia che adesso trasformerà l’inviolabile magazzino in un bel condominio. E chi è il proprietario? Un esponente di Forza Italia, cioè il partito di maggioranza di Gallarate. A questo punto uno s’aspetta di veder comparire un omino che regge un cartello con la scritta “Siete su Scherzi a parte!”. E invece no, è tutto vero.
CI VUOLE ORECCHIO – Nel fiume di parole che in questi giorni accompagna le polemiche su islam e terrorismo c’è un ritornello che ricompare a ogni piè sospinto. Dice più o meno così: il Varesotto è divenuto luogo d’insediamento di cellule eversive per via della presenza dell’aeroporto di Malpensa. Sapete di cosa parliamo? Evidentemente no, perché – posto che lo scalo può indubbiamente far gola a professionisti del terrore – l’analisi dei fatti dice questo: Sami Ben Kemais, capo della cellula salafita di Gallarate si muoveva per mezza Europa in auto ed evitava come la morte gli aeroporti perché sarebbe incappato in ogni genere di controlli. Majid Zergout e Mohamed Raouiane, i leader della moschea di Varese tuttora in carcere si facevano dall’Italia al Marocco sempre in auto perché non avevano i quattrini per l’aereo. Il ricercato arabo – britannico arrestato a Malpensa appena sbarcato da Londra era diretto a Milano e nel Varesotto non aveva alcun contatto. Questo solo per un minimo di precisione. Ma la balla di Malpensa che in qualche modo favorisce il terrorismo è un’enormità però suona bene e non è il caso di sottilizzare su quel che sta scritto sul pentagramma.
COME L’ANGURIA IN UNA SERA D’ESTATE – Se uno si vuole concedere un diversivo, può sempre assistere a una seduta del consiglio comunale di Varese. All’ultima riunione, dove erano in calendario l’approvazione dei conti comunali, la convenzione per gli impianti sportivi, la variante urbanistica dei Duni e qualcos’altro che ci sfugge, l’assemblea ha impiegato un paio d’ore nel tentativo (era il terzo) di assegnare una poltrona di consigliere di Forza Italia rimasta vacante. L’operazione deve essere solo leggermente meno complicata rispetto all’elezione del segretario del partito comunista cinese visto quanto i consiglieri si sono arrovellati per mezza sera attorno a codici, cavilli, fini interpretazioni giuridiche. Magari era solo un pretesto per rinviare la discussione su argomenti più scottanti ma si sa che qui a bottega siamo i soliti malintenzionati.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.