Via libera alla Pedemontana, «adesso la Gazzada Gaggiolo»

Soddisfatto il presidente della Provincia Marco Reguzzoni dopo l'ok del "Pre-Cipe" per le opere lombarde

«E’ un bel passo in avanti, un risultato al quale si giunge grazie alla costante pressione esercitata dalle Province di Varese e Como, grazie all’azione della Regione Lombardia. A Formigoni come all’assessore Moneta – che avevo sentiti nei giorni scorsi – va il mio personale ringraziamento per l’attenzione sempre dimostrata». Firmato Marco Reguzzoni, presidente della Provincia di Varese

Il pre-Cipe (Comitato Interministeriale di Programmazione Economica) che ieri ha dato il via libera a Pedemontana, Brebemi e Tangenziale est di Milano (decisione che, dopodomani, il Cipe ratificherà in via ufficiale) porta a Varese due importanti notizie. La prima riguarda il tanto atteso ok per l’asse Pedemontano (da Cassano Magnago a Dalmine), l’altra la brtetella tangenziale Gazzada-Gaggiolo, ramo della tangenziale di Varese, la cui “vita” era strettamente legata alle sorti della Pedemontana.

La soddisfazione di Reguzzoni è condivisa da tutto il territorio. La Pedemontana rappresenterà, una volta  in esercizio, uno scarico di volumi di traffico per l’Autolaghi soprattutto nel tratto sud dell’autostrada, perché chi vuol dirigersi verso est, verso le province di Bergamo e Brescia, non dovrà più per forza di cose raggiungere Milano per poi immettersi sulla tangenziale est e sulla “Serenissima”. «Questo risultato che oggi noi intaschiamo non giunge a caso. Hanno lavorato davvero tutti per questo primo obiettivo, dai parlamentari ai ministri e presidenti di commissione che abitano nel Varesotto». Un sollecito che Reguzzoni ha effettuato non solo con telefonate, fax e messaggi di posta elettronica, ma che ha “condito” anche con prese di posizioni molto forti sulla stampa, pungolando lo stesso Governo e la maggioranza che lo sostiene.

Le indicazioni emerse dal pre-Cipe hanno una forte valenza anche per i riflessi che hanno sul sistema tangenziale varesino. «Completarlo con l’asse Gazzada-Gaggiolo significa dare un senso compiuto alla mobilità intorno Varese. Significa soprattutto accelerare i collegamenti fra confine e autostrada liberando la viabilità ordinaria di un carico di transiti oggi non più sopportabile e, in particolare, non più ampliabile».

«Se oggi giungiamo a questo risultato di rilievo – commenta anche il vicepresidente della Provincia, Giorgio De Wolf – il nostro grazie va all’impegno della Regione, all’accelerazione che l’assessore Moneta ha dato alla questione nelle ultime settimane. Ma, permettetemelo – prosegue De Wolf – aver ottenuto questo primo ‘sì’ è anche merito del lavoro di squadra compiuto dalla Provincia. Da quando ci siamo insediati, poco più di tre anni fa, non abbiamo mancato in nessuna sede, di rilevare l’urgenza di talune infrastrutture».

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Pubblicato il 27 Luglio 2005
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