Vinokourov attacca, Armstrong risponde
Prima salita e gli uomini T-Mobile si scatenano, l'americano tiene ma la sua squadra cede di schianto. Tappa all'olandese Weening, bene Ullrich e Basso.
Qualcosa si muove, in un Tour che fino ad ora ha fatto parlare di sé solo per la pioggia e le cadute. Cronometro a parte, la prima settimana è stata caratterizzata da tappe monotone che sembravano seguire un copione predefinito: lunghe fughe da lontano che fallivano inesorabilmente a pochi chilometri dal traguardo, sotto la spinta delle squadre dei velocisti.
Oggi invece c’è stata battaglia, sia per la vittoria finale che per la classifica generale. E’ bastata una modesta salita di seconda categoria posta a 15 km dall’arrivo, il lungo (17 km) ma poco impegnativo col de Schmuck per movimentare la corsa. La tappa è andata all’olandese Pieter Weening, bravo a staccare i compagni di fuga all’inizio della salita ed a non scomporsi quando è stato raggiunto dal tedesco Kloden al momento dello scollinamento. Quest’ultimo, seppure battuto allo sprint, tra distacco ed abbuoni ha comunque guadagnato una quarantina di secondi sul gruppo dei migliori. Il corridore della T-Mobile, secondo lo scorso anno sul podio di Parigi, sembra aver ritrovato lo smalto dopo la brutta prova del cronoprologo, conclusa ad oltre due minuti da Armstrong. Il gruppo maglia gialla – comprendente anche Basso, Ullrich, Vinokourov e tutti i migliori – è giunti sul traguardo con 27 secondi di ritardo.
Se, Kloden a parte, gli uomini di classifica sono arrivati tutti assieme, bisogna però registrare la crisi che ha colpito la Discovery Channel, la squadra di Armstrong. Sulla prima vera salita, peraltro neanche troppo impegnativa, i gregari dell’americano sono crollati sotto i ripetuti attacchi di Alexandre Vinokourov, il più attivo ed in forma dei big durante questa prima settimana. Il kazako della T-Mobile ha piazzato alcuni scatti secchi, brevi ma continui, che hanno tagliato le gambe al grosso del gruppo. Dei compagni di Armstrong solo Savoldelli ha risposto un paio di volte agli attacchi, prima di cedere anche lui dopo i rilanci di Moreau e di Kloden. Armstrong è stato così costretto a lasciar andar via il tedesco, relativamente lontano in classifica generale, limitandosi a controllare gli avversari più pericolosi.
Sul col de Schmuck hanno destato una buona impressione anche Ullrich e Basso, apparsi attenti e reattivi. Il varesino ha dato appuntamento a tutti martedì, prima vera tappa di montagna di questo Tour: «Da settimana prossima si incomincia a fare sul serio, sulle alpi si vedrà chi ha veramente le gambe» ha affermato ai microfoni Rai subito dopo l’arrivo.
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