Torri e campanili del borgo imperiale in mostra
Rimarrà aperta sino al prossimo 17 agosto l’interessante mostra dell’artista e architetto varesina Betti Luna
Rimarrà aperta sino al prossimo 17 agosto l’interessante mostra dell’artista e architetto varesina Betti Luna dall’insolito e intrigante titolo: “Torri e campanili del Borgo Imperiale”.
Inaugurata lo scorso 2 luglio, la mostra, che ha avuto una buona affluenza di pubblico, continua a suscitare interesse e curiosità grazie all’accattivante tema affrontato: fermare sulla tela due fra i simboli storici dell’architettura e quindi anche dell’uomo, i campanili e le torri.
Ben 47 fra oli, acquerelli e carboncini riproducono campanili e torri, di diverse fogge e dimensioni, mute sentinelle rimaste a guardia di secoli caduti nell’oblio.
Le Torri, quali simbolo di forza, occupazione e nobiltà, ma simbolo anche di proprietà territoriale e di ordine, ben riconoscibili per la loro superba collocazione, alte, squadrate o tonde, pronte ad incutere timore anche scorte da lontano, spesso avvolte da una vegetazione fitta e oscura.
I Campanili invece, oltre a caratterizzare e rendere riconoscibile un luogo e rivestirsi di un significato profondamente religioso, si riannodano al tempo, al suo fuggire lento e inesorabile, allo scandire netto e deciso dell’ora che corre via, perduta per sempre, sia essa dedicata al lavoro sia essa consacrata alla festa.
Betti Luna interpreta le sue Torri e i suoi Campanili giocando con i colori o meglio con le tonalità che s’intrecciano e sfumano come a volte sa fare e comporre la luce lacustre, capace di tessere intorno alle acque incastonate fra i monti e la distesa del cielo, evanescenti pennellate d’avorio, d’azzurro, di rosa o d’arancio.
Si crea così, all’interno della mostra, un percorso del colore e della forma, quasi il visitatore inseguisse l’ombra del passato destinata a lambire il presente e a proiettarsi sul futuro.
E’ brava Betti Luna a ricreare con la sua arte l’illusione del tempo, fermandolo con tratto sapiente sulla tela e donando ai suoi soggetti un argenteo alito d’immortalità.
Accanto alle opere di Betti Luna, cinque sculture d’argilla dell’artista maccagnese Anita Mandelli e le ceramiche di grès porcellanato del maestro luinese Luigino Rotundo.
“Torri e Campanili del Borgo Imperiale”
Maccagno Villa Albertini
sino al 17 agosto Orari: da mart. a dom. dalle 17.00 alle 19.00
dalle 21.00 alle 23.00. Ingresso libero
Info: tel. 0332/ 56.13.38.
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