Caravati: “Sui farmaci agiamo nell’interesse dei cittadini”
Replica dell'assessore alle Attività Economiche Paolo Caravati in merito alla polemica sollevata dallo Sdi sul decreto Storace
Riceviamo e pubblichiamo alcune precisazioni del vicesindaco e assessore alle Attività Economiche del Comune di Gallarate, Paolo Caravati, in merito al nuovo intervento del segretario cittadino dello Sdi sullo sconto sui farmaci previsto dal decreto Storace.
L’Amministrazione Comunale di Gallarate, dopo la pubblicazione del decreto Storace, è intervenuta – tra le prime in Italia – per riunire i farmacisti per discutere delle problematiche derivanti, che non sono solo quelle relative allo sconto. Ed è intervenuta senza bisogno di sollecitazioni da parte di alcuno, ma esclusivamente per far applicare una legge che avrebbe portato benefici ai cittadini. Così l’Assessore alle Attività Economiche del Comune di Gallarate Paolo Caravati dopo l’ennesimo intervento sull’argomento del segretario cittadino dello Sdi gallaratese, riportato da organi di informazione, che chiede all’Amministrazione Comunale un intervento per l’applicazione dello sconto del 20% dove possibile. Il 16 giugno si è svolta in Comune una riunione con i farmacisti, della quale è stata tra l’altro data ampia cronaca alla stampa il giorno successivo, dalla quale sono emersi diversi punti di discussione e riflessione. Innanzitutto l’applicazione dello sconto massimo del 20% tout court avrebbe potuto creare problemi economico-finanziari alle farmacie, le quali avevano chiesto tempo fino alla conversione in legge del decreto per fare i dovuti calcoli sull’incidenza sul reddito complessivo dell’eventuale sconto sui farmaci non mutuabili. Anche Amsc, che è una società per azioni, ha fatto la stessa richiesta: a questo proposito si deve precisare che una non corretta gestione delle farmacie comporterebbe una perdita che alla fine tornerebbe a danno di tutti i cittadini. La decisione dell’Amministrazione Comunale è stata dunque di lasciar tempo fino alla conversione del decreto legge a tutte le farmacie di effettuare i loro conteggi. E questo al di là di ogni atteggiamento populistico. Le farmacie sono state invitate, una volta effettuati tali conteggi, a comunicare gli sconti che intendono praticare sui farmaci non mutuabili e i prodotti da banco (di automedicazione). Appare comunque bizzarro che proprio lo Sdi assuma certe iniziative, quando in precedenti governi nessuno aveva mai pensato di fare qualcosa a favore dei cittadini nel settore in oggetto, anzi: è ancora fresca la memoria degli scandali sui medicinali avvenuti qualche anno fa. Comunque, ritengo che l’atteggiamento assunto dall’Amministrazione Comunale sia più consono al rispetto del risparmio dei cittadini e non sia semplicemente un’azione di facciata ed elettoralistica.
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