L’altra faccia dei rifiuti
Quattro grandi fotografi per raccontare il mondo nascosto dell’igiene urbana. Alla sala Veratti si apre una mostra dei rifiuti “d’autore” promossa da Aspem
Plastica, carta, vetro, lattine. Il mondo "che si butta" in un immenso universo sconosciuto che dimentichiamo ogni qual volta gettiamo via qualcosa. La vita di coloro che lavorano di notte per rendere le nostre città più pulite, il superfluo che il consumismo inevitabilmente produce. RIFIUTI.
La spazzatura letta attraverso l’occhio di quattro grandi fotografi che per mesi hanno seguito il processo di ciò che scartiamo, documentando cosa si svela dietro: colori, immagini e suoni.
L’idea del curatore Claudio Benzoni, che Aspem di Varese ha saputo cogliere, è senz’altro stuzzicante e mette in mostra 48 grandi immagini fotografiche realizzate da Vincent Berg, Alberto Bortoluzzi, Giorgio Lotti e Carlo Meazza sul tema dell’Igiene Urbana. (nella foto la conferenza di presentazione)
«Una idea nata – spiega Benzoni – per dialogare con la popolazione attraverso un mezzo immediato, quale la fotografia, sul tema particolare della raccolta porta a porta». La divisione differenziata dei rifiuti è infatti ormai entrata nelle case di tutti, ma raramente sappiamo cosa succede una volta lasciato il sacco dell’immondizia fuori dalla porta.
A farcelo capire l’occhio attento dell’obbiettivo fotografico di Carlo Meazza che sceglie un reportage sulle attrezzature per lo svuotamento dei bidoni.
Grandi mostri metallici che svettano su un cielo limpido, migliaia di bottiglie rovesciate di cui è facile immaginare il rumore dello scroscio, il tutto in un elegante bianco e nero.
Il lavoro dei netturbini, la fatica del turno di notte, la città avvolta dal sonno è raccontata da Giorgio Lotti (che riesce a rendere simpatiche anche le spazzole rotanti della spazzatrice per i marciapiedi). Il verde brillante della macchina si contrappone al bianco marmo della centralissima Basilica di San Vittore.
Centinaia di gabbiani bianchi, custodi dei container del Centro Multiraccolta, campeggiano sopra la scritta “Aiutateci a salvare gli alberi”, l’acuto obbiettivo di Alberto Bortoluzzi li coglie in una fresca giornata di sole.
Vincent Berg preferisce l’officina di manutenzione degli automezzi, che gli addetti guidano per le strade silenziose della città. Giubbino catarifrangente, caschetto e la costanza di fare bene il proprio lavoro raccontano strade e vicoli avvolti nella notte.
«Varese è una città che ha risposto bene ad una politica di riciclo – spiega il Presidente di Aspem Enrico Malnati – ed in quindici anni i rifiuti riciclati sono passati dal 2% a 45 %. Questa mostra ci è sembrata una ulteriore occasione per avvicinarci ai cittadini, senza la collaborazione dei quali, non potremmo proseguire in questa direzione».
Il mondo dei rifiuti è decisamente un tema complesso e delicato che coinvolge tutti in prima persona e che gli Enti, a partire dalla Provincia di Varese, come conferma l’Assessore Franco Taddei, hanno tra le priorità da affrontare.
La mostra si presenta come la lettura sui nostri “rifiuti” interpretati dall’occhio sensibile di questi bravi fotografi che hanno saputo leggere la realtà mantenendo inalterata la peculiare accezione di “scarti”. Le fotografie saranno il corredo fotografico del calendario Aspem del prossimo anno.
Rifiuti
Sala Veratti, via Veratti – Varese
Dal 10 al 28 settembre
Inaugurazione sabato 10 settembre ore 18.00
Orario da martedì a domenica 10.30-12.30/16.00-19.00
Ingresso libero
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