Omaggio al grande Hesse con una mostra al confine
E' stata inaugurata giovedì sera la mostra «Varcare i confini» dedicata al grande scrittore che visse a Lugano
«Varcare i confini», questo il titolo della bella mostra che è stata inaugurata giovedì sera a Ponte Tresa svizzera, a due passi dalla dogana, dedicata ad Hermann Hesse, uno dei più grandi scrittori del ‘900 ancora oggi vero esempio per molti giovani. Grandi paraventi ospitano gigantografie dello scrittore e i suoi pensieri, tratti dalle decine di libri da lui scritti, suddivisi per grandi categorie legate ai temi del confine, della frontiera sia fisica che interiore. Questo il tema principale della mostra e il sunto del suo pensiero che è sempre stato teso al superamento dei limiti imposti dal corpo, dagli stati, dalla mente e dall’anima. Nella piccola sala, inoltre è possibile leggere e acquistare i libri di Hesse, due dei quali in breil messi a disposizione dal sindaco di Lavena Ponte Tresa Mina Stocchi, e alcuni acquerelli dedicati al paesaggio ticinese da lui dipinti. Parte della sua vita, infatti, Hesse la passò a Montagnola di Lugano dove, nella sua casa, oggi si trova il museo. All’inaugurazione erano inoltre presenti Regina Bucher, direttrice della fondazione Hesse, e il nipote diretto dello scrittore Silver Hesse, architetto sessantatreenne il quale si è detto stupito dalla perfezione della mostra:«Rappresenta davvero il pensiero di mio nonno – spiega il nipote – non si poteva fare di meglio». Ma Silver Hesse ricorda anche l’amore del nonno per l’Italia:«Anche se non ci sono tracce dirette nelle sue opere – continua Silver Hesse – i suoi numerosi viaggi in Italia che lo hanno portato a conoscere le grandi città come Firenze, Napoli e Pisa per le opere d’arte lo hanno ispirato e dall’Italia ha portato con sè la vitalità e l’allegria degli italiani conosciuti nelle sue sortite nei paesini e nei villaggi ». Anche il rapporto con il lago è fondamentale nella sua formazione:«Il nonno spesso si spostava sul lago e varie volte era stato sul lago Maggiore per conoscere i paesi che vi si affacciano; dedicò una poesia all’Italia guardando Porlezza dalla sua casa di Montagnola». Cosa ricorda il nipote con più piacere del nonno? «Senza dubbio le sue continue domande su quello che mi passava per la testa nei momenti in cui stavo con lui – conclude Silver Hesse – mi chiedeva continuamente cosa pensavo di questo o quell’argomento e mi spronava con grande forza, amava i giovani e credeva in loro e nella loro libertà».
La mostra è visitabile fino al 31 ottobre nella sala eventi del Comune di Ponte Tresa svizzera. L’ingresso è gratuito.
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