In qualcosa siamo meglio noi

Dove si è ospiti a cena di una famiglia americana, si incontra Bush e si sperimenta il prezzo della sicurezza

PER LE MAMME MEGLIO L’ITALIA
Questa sera sono stato ospite di una famiglia americana. Mi hanno preparato il più classico dei pranzi, il barbecue: per uno che ama la carne come me è davvero eccezionale !
Però è toccato a me intrattenere tutta sera i presenti spiegando la tutela della maternità di una lavoratrice italiana.  Sapete quanto dura il congedo di maternità per una mamma americana: solo tre mesi dopo il parto. Niente prima.
In qualcosa siamo meglio noi…

POTENZA AMERICANA
Nel corso di un colloquio al Ministero del Commercio, il dirigente mi stava parlando delle condizioni che gli USA talvolta pongono a questo o quello stato al WTO (il “tavolo del commercio mondiale”). Ho avuto la malaugurata idea di chiedere: ma se la controparte reagisce non accettando la vostra decisione? Dopo una lunga pausa per pensare la risposta è stata: “It’s impossibile”.
Beati i forti ! Noi europei (che insieme saremmo molto più grandi degli Usa) neppure riusciamo ad avere una posizione comune.

BUSH
Nel pomeriggio ho visto Bush. Davvero! O meglio, ho visto la sua auto mentre entrava con grande schiamazzo di sirene e codazzo di furgoni blindati alla Casa Bianca.
Impressionanti le misure di sicurezza.
A chi mi accompagnava ho detto “non deve essere comunque una bella vita”. “Beh – è stata la risposta – ma è solo per quattro anni, massimo otto”.
Già mi dimentico sempre che siamo negli states, dove il limite del doppio mandato vale per il Presidente da oltre due secoli. In Italia sono due secoli che qualcuno ha doppi mandati…

POLIZIA
Credo che la metà della popolazione attiva di Washington lavori nella sicurezza.
A me per entrare negli edifici pubblici servono: passaporto, visto, lettera di accredito del ministero degli esteri, accompagnatore americano, appuntamento con persona che accetta di venire a prenderti all’ingresso. Il tutto nonostante la mia visita sia preannunciata da giorni.
Questo pomeriggio la ragazza alla reception ha scritto Giovanni (il mio secondo nome) al posto del cognome. Apriti cielo! Parecchi minuti di telefonate a destra e sinistra, consultazioni con gli agenti della security con fare circospetto, intervento del capo delle guardie.. Pensavo che mi avrebbero arrestato. Poi finalmente equivoco chiarito e consentono l’accesso al nostro appuntamento che nel frattempo ci stava aspettando…
E’ un prezzo salato che milioni di american pagano ogni giorno in silenzio.

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Pubblicato il 07 Ottobre 2005
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