La politica del babbà

Dove si rievoca la tv in bianco e nero, si parcheggia in sosta vietata e si dà uno sguardo all’America
____________________________________________________

Ma come può essere venuto in mente a qualcuno che lo sceneggiato sul Grande Torino è passibile di “comunismo”? E che senso ha questa discussione scatenatasi sui giorni sulle fiction di destra o di sinistra? A ben pensarci uno solo: a decretare la subalternità della cultura alla politica e la conseguente espulsione della prima dalla tv. Per dirla pane al pane: una volta la Rai, quella di Bernabei, della Dc e della censura alle Kessler, sceneggiava “I fratelli Karamazov” o “I promessi sposi” perché li riteneva capolavori della letteratura e a interpretarli chiamava la crema del teatro dell’epoca. E nessuno si sognava di dire che fossero funzionali al disegno democristiano.

QUESTI HANNO LETTO VON CLAUSEWITZ – Uno pensa: bè ci saranno in gioco interessi economici grandi così. Oppure: è in atto una lotta di potere all’interno della maggioranza che porterà a nuovi assetti di Palazzo. E invece sapete perché la maggioranza di Palazzo Estense sta andando sotto un giorno sì e l’altro anche? «Perché sono stato offeso!» tuona nei corridoi di Palazzo Estense il consigliere di An Nicola Cornacchia. «Sono stato offeso e nessuno mi ha chiesto scusa» ribadisce. E da chi? L’episodio che sta mettendo alle corde il governo di Varese risaliribbe a qualche seduta fa del consiglio comunale, quando il consigliere leghista Terzaghi nel corso di un intervento avrebbe, per così dire, sottolineato la “napoletanità” di Cornacchia. «E da quel giorno gli voto contro» confessa piccato il Maradona di Palazzo Estense. Così va il mondo.

SIGNORI SI NASCE – Chi minaccia la sicurezza della circolazione stradale a Varese? I tir? I forsennati della velocità? La maleducazione di chi parcheggia dove capita? Niente di tutto questo: per il consigliere di An Luigi Federiconi il pericolo pubblico numero uno sono le biciclette e i ciclisti, contro i quali chiede il pugno di ferro da parte dei vigili. È talmente convinto delle sue affermazioni, Federiconi, che al consigliere diessino De Simone, intervenuto per far notare che non è il caso di fare la guerra alle due ruote dice piatto piatto: «Le auguro di essere investito da un ciclista!» Accidenti, che maschia affermazione! Poi però si alza la vocina della mite rappresentante di Forza Italia Laura Morlotti che dice: «Consigliere Federiconi, le faccio notare che lei ha appena parcheggiato la sua auto qui fuori nello spazio riservato ai disabili».

PERFIDIA – Chissà perché, il presidente della Provincia Marco Reguzzoni, al momento di salire sull’aereo che lo ha portato negli Stati Uniti per uno stage di formazione si è sentito in dovere di fare la seguente precisazione: «La trasferta non comporta nessun onere a carico dell’ente». Vale a dire che Reguzzoni o è stato invitato negli Usa o ci è andato pagando di tasca sua. Chissà a che cosa e a chi stava pensando quando ha pronunciato quelle parole.

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 01 Ottobre 2005
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.