Ogni storia è un viaggio, ogni viaggio è una storia
Apre l’edizione 2005/2006 della rassegna ‘Teatro in libertà’ organizzata dall’Associazione Cultura Popolare
Viaggiare in mondi fantastici, liberare fantasia ed emozioni, farsi incantare dai racconti più belli: anche quest’anno l’Acp ci propone una serie di spettacoli teatrali pensati per i più piccoli che non mancheranno di coinvolgere i grandi, aiutandoli ad ascoltare la voce del bambino che vive in ognuno di loro.
La parola chiave di questa seconda edizione della rassegna è il « viaggio », un percorso reale e fantastico attraverso la conoscenza e il rispetto di sé e degli altri, la consapevolezza di ciò che ci circonda, il rispetto della diversità: non solo favole, quindi, ma anche un modo per crescere e riflettere insieme.
“Teatro in libertà” inizierà domenica 9 ottobre, inserendosi nella prospettata tournée svizzera dei Cantieri Teatrali Koreja (Lecce) con lo spettacolo “Giardini di plastica”. Propone in totale 6 appuntamenti domenicali, tre nel 2005 e tre inizio 2006 con scadenza mensile, tranne in dicembre; si terranno tutti alle 16 al Centro scolastico Canavée.
Info in generale e prenotazioni presso www.acp-alchemilla.ch o info@acp-alchemilla.ch o telefonando +41.91 683 5030
Per complemento info questa settimana >
> pomeriggio a questa mail anna.lupi@gmx.ch oppure telefonando a +41.91 646 60 87.
NB prezzi entrata popolari o "sociali"
adulti CHF 15.- per non soci, i soci ACP pagano 10.-
bambini fino a 18 anni CHF 8.- non soci e 6.- i (figli di) soci
(tessera ACP CHF 40.- per famiglia per anno)
9 ottobre 2005
“Giardini di plastica”
I Giardini di plastica sono mondi a sé dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli…dove c’è posto per i ricordi, i sogni e le emozioni.
Tubi, abiti, copricapo, materiale povero e riciclato di vario genere che grazie all’uso fantasioso delle luci si trasforma fiabescamente in immagini, visioni strampalate e buffe, quadri in movimento…
Non c’è in ballo una vera e propria storia che non sia quella inventata lì al momento, dai tre attori in scena con le loro trasformazioni.
E la plastica?
È lei la vera protagonista e Koreja si è divertita a trasformarla, giocando con gli oggetti semplici di ogni giorno.
E lancia la sfida a riconoscerli…
Attori Ippolito Chiarello, Cristina Mileti, Fabrizio Pugliese
Regia Salvatore Tramacere
23 ottobre 2005
“Di tutto e di piume” (anche per la comunità sorda)
E’ uno spettacolo che si vuole raccontare a tutti, superando i confini che la lingua a volte crea, lasciando al pubblico la possibilità di farsi trasportare dalla propria immaginazione, liberamente ispirato alle favole di tutto il mondo.
“Ci fu un tempo, che ogni suono aveva senso e significato. E il martello del fabbro, risonando, gridava: – battilo, battilo, bàttilo!- E la pialla del falegname, frusciando, diceva: – Trucioli, trucioli, trucioli!- E se il mugnaio era un imbroglione e lo metteva in moto, il mulino parlava molto chiaro, e prima domandava adagio adagio: – Chi c’è là ? chi c’è là ?- Poi rispondeva, in fretta: E’ ben quello!- è ben quello!- …
A quel tempo anche gli uccelli avevano il loro linguaggio, che tutti capivano; oggi non si sente che cinguettare, squittire e zufolare, e qualche volta una musica senza parole.”
Da “Il re di macchia”, Fratelli Grimm
Attrici Gaby Luthi
Silvana Gargiulo
Musica di Silvana Gargiulo
27 novembre 2005
"Fiabe dal mondo"
Come in un concerto d’opera, quando i tenori e i soprani cantano solo le romanze famose, lo spettacolo ripropone quattro favole attraverso i loro episodi culminanti. Quattro minidrammi attraverso i protagonisti di fiabe d’ogni tempo e di ogni paese: si parte per un viaggio dove si narra di suggestivi e affascinanti mondi che talvolta s’incontrano e s’intrecciano e talvolta non ci si ricorderà più della singola fiaba.
Si avrà l’impressione di girare il mondo con le fiabe per mezzo di uno strumento semplice come il teatro delle ombre, nato per far divertire ma anche per far confrontare, per ascoltare differenze di genere e valorizzare diversità culturali.
Attore Francesco Ferramosca
15 gennaio 2006
“L’acchiappasogni”
Questo spettacolo si propone innanzitutto come un quadro della civiltà pellerossa, ponendo l’accento sulle due caratteristiche che agli autori sono sembrate più importanti: la spiritualità vissuta come parte integrante di ogni momento della vita e il profondo legame con la terra.
In realtà questi aspetti sono indivisibili, i nativi americani furono realmente una civiltà profondamente “ambientalista”; perché recare danno all’acqua che scorre, alla terra fonte di nutrimento, all’aria che permette di respirare era considerato sacrilego, oltre che stupido, visto che l’umanità dipende dalla cura che ha dell’ambiente in cui vive.
Attrici Alessandra Domenighini
Danila Bambolo
Regia Sergio Mascherpa
12 febbraio 2006
“La bella e la bestia”
Un mercante, padre di tre figlie, di ritorno da uno sfortunato viaggio d’affari si smarrisce nel bosco. Trova rifugio nel palazzo della Bestia, un essere orribile, metà uomo e metà belva. Qui cerca di rubare una rosa e per questo la Bestia lo minaccia di morte.
L’unica sua possibilità di salvezza è che sia una delle sue figlie a morire al suo posto. La più bella delle tre figlie accetta il sacrificio e si reca al palazzo. Ma andrà incontro ad un altro destino…
Attori Liliana Letterese
Andrea Lugli
Regia Roberto Anglisani
Drammaturgia del movimento Caterina Tavolini
12 marzo 2006
“Heina e il ghul”
Nelle cucine del palazzo dello sceicco Abdelhamid si sta preparando un grande pranzo per festeggiare il ritorno di Heina, sua figlia, da tutti ritenuta morta. Il cuoco, sorpreso nel suo lavoro, racconta al pubblico in lingua araba come Heina sia stata rapita dal Ghul, il mostro di farina, e come suo padre lo sceicco, grazie ai consigli del mago Majdoub, abbia sconfitto l’orrenda creatura e salvato la propria figlia dalla schiavitù del mostro.
La storia di Heina rapita dal Ghul offre l’occasione per addentrarsi nel mondo arabo, tra lingua, cultura e tradizioni culinarie.
Gli oggetti che il cuoco utilizza per raccontare la storia sono gli ingredienti del cous-cous; i gesti che hanno descritto le vicissitudini di Heina si sono sovrapposti ai gesti della preparazione della ricetta. Arte affabulatoria e gastronomica si intrecciano amabilmente in un crescendo di sapori africani e tensione narrativa.
Terminato il racconto il cuoco invita tutto il pubblico a mangiare il cous-cous per partecipare alla festa dello sceicco; un momento conviviale che è soprattutto incontro immediato tra due popoli e due culture ancora separate da vecchi rancori e antiche ferite…
Attore e autore Abderrahim El Hadiri
Regia Mario Gumina
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