Schiena dritta

Salvo complicazioni finirà così: la coalizione e il leader che avevano preso in mano l’Italia svillaneggiando il “teatrino della politica”, presentandosi come “il nuovo” in contrasto con “il vecchio” della prima repubblica, usciranno di scena dopo aver dato un robusto colpo di spugna ai reati di tangentopoli, aver fatto a brandelli la Costituzione e ripristinato il proporzionale con un meccanismo al confronto del quale le regole del baseball sembrano quelle del rubamazzetto. In meno di un anno, insomma, si è compiuta la più colossale opera di restaurazione mai vista in Italia. Manca solo la reintroduzione dell’immunità parlamentare, ma insomma di tempo ne resta ancora un po’.
NOI SIAMO FATTI COSI’ – Il sindaco Fumagalli si è dimesso da poche ore quando il qui presente incontra un paio di persone per strada che gli dicono: “Chissà adesso come ti divertirai con i post it…”. Spiacente di deludervi ma qui a bottega il più riteniamo di averlo fatto: abbiamo attaccato il sindaco per le sue scelte politiche e per il suo (non) senso istituzionale quando era in sella, potente, riverito e forte di una coalizione che gli perdonava tutto. Ci siamo presi insulti e querele ma abbiamo tirato dritto, provando a esercitare nel nostro piccolo quel giornalismo “dalla schiena dritta” invocato dal presidente Ciampi. Adesso che Fumagalli ha le valigie al piede lasciamo ad altri la corrida e potete scommettere che spunteranno dai luoghi più insospettabili quelli che vi diranno peste e corna del perdente. Noi, se permettete, ci prendiamo sul tema un po’ di meritato riposo.
UN, DUE, TRE…CASINO! – Delle serate trascorse in consiglio comunale ci rimarrà nella memoria questa immagine: quella di una gran caciara, dove il consigliere di turno parla nel vuoto mentre il resto dell’assemblea si fa beatamente i cavoli suoi e nessuno sta ad ascoltare niente; un po’ come una classe di liceali arrivata alla quinta ora di lezione del sabato. Finchè a un certo punto il presidente dell’assemblea suona un campanello, gli sfaccendati si rimettono al loro posto e alzano la manina per la votazione secondo le direttive già impartite. Poi la ricreazione riprende esattamente come prima. Sarebbe bello se, chiunque tornerà a sedersi nel Salone Estense a partire dalla prossima primavera, manifestasse un maggiore interesse e un maggiore rispetto per il compito che i cittadini gli hanno affidato. Grazie in anticipo.
UN UOMO TUTTO D’UN PEZZO – “Il presidente Reguzzoni ha inviato ad altri le sue elucubrazioni. A noi ha promesso le cose serie”: così alcuni giorni fa il direttore – proprietario della Prealpina Roberto Ferrario liquidava, rispondendo a un lettore, il diario di viaggio che il presidente della provincia Marco Reguzzoni invia quotidianamente dagli Stati Uniti a Varesenews. Qualche misterioso arcano deve essere poi capitato dalle parti di via Tamagno, perchè due giorni più tardi un pezzo firmato da Reguzzoni che “ricicciava” le elucubrazioni già comparse su Varesenews è stato pubblicato anche dalla Prealpina con tanto di richiamo in prima pagina. Che però rimandava ai necrologi.

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Pubblicato il 14 Ottobre 2005
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