Van Loon, chi era costui?
Un grande divulgatore scientifico che in poco più di sessant’anni fu capace di produrre una decina di opere di divulgazione storica, geografica ed artistica
"La televione fa schifo!", "basta con la TV spazzatura!" Quante altre frasi così sentiamo ogni giorno? Non si contano più, al punto che anche i politici, i quali hanno peraltro una qualche responsabilità in merito, non lesinano giudizi feroci sul piccolo schermo ed i suoi contenuti.
Inutile dire che simili giudizi, oltre a lasciare il tempo che trovano, sono in definitiva troppo generici e quindi inutili. I programmi televisivi non sono tutti uguali e valutarli utilizzando il pregiudizio è un esercizio tipico della superficialità culturale corrente.
Prendiamo i programmi realizzati dalla coppia Piero ed Alberto Angela, padre e figlio nobilmente impegnati nella causa della divulgazione scientifica e culturale; sono, e qui chiarisco che il giudizio è del tutto personale, ottimi programmi di divulgazione, intelligenti, ben costruiti e capaci di attirare anche un pubblico numeroso ed interessato. I due Angela sono la prova che una programmazione televisiva intelligente e tutt’altro che banale è possibile, si può fare, anzi già si fa.
Con un linguaggio chiaro e semplice, ma mai semplicistico, ci raccontano da anni una gran quantità di cose sui più svariati argomenti, arricchendo il nostro bagaglio ed anche qualificando la televisione che li ospita.
Il lavoro dei divulgatori, se svolto con serietà e correttezza scientifica, è merce preziosa per la collettività, soprattutto quando si confronta con una struttura scolastica non sempre in grado di offrire strumenti culturali validi ai discenti di ogni ordine e grado.
Hendrik Willem Van Loon, olandese trapiantato negli Stati Uniti d’America, appartenne a questa preziosa e nobile categoria. Non era, il nostro Van Loon, un uomo di scarsa cultura, tutt’altro. Professore di Storia in Università statunitensi egli era uomo di ampie conoscenze, un intellettuale di professione nella migliore accezione del termine.
Nato a Rotterdam la notte del 14 gennaio dell’anno di grazia 1882, morì la mattina del1’11 marzo 1944 nella sua nuova patria americana. In poco più di sessant’anni di vita Van Loon fu capace di produrre una decina di opere di divulgazione storica, geografica ed artistica che hanno rappresentato una tappa fondamentale nell’educazione di tanti rampolli delle famiglie borghesi della prima metà del novecento.
Scritti in modo agile e con linguaggio comprensibile i libri di Van Loon adempiono alla funzione primaria di diffondere conoscenza ed allo stesso tempo sanno stimolare curiosità e voglia di approfondimento. Non si tratta di libercoli, sono spesso volumi spessi di pagine e ricchi di contenuto, ma mai noiosi. Van Loon era un uomo che, grazie ad una di quelle misteriose alchimie della vita che non si spiegano mai completamente, pensava in modo libero e che sapeva infondere nei suoi scritti la passione per il pensiero libero.
La sua ultima opera, "Rapporto a San Pietro sul mondo in cui Hendrik Willem Van Loon passò la sua vita" rappresenta, seppur incompiuta a causa della morte, un delizioso viaggio nella vita e nella storia di un uomo di intelletto alto e di grandi capacità critiche. L’ironia e l’autoironia che emergono dal testo si uniscono ad una capacità di sintesi e ad uno sguardo acuto sul mondo che fanno di questo agile volume una vera chicca per chi ama osservare la vita con occhi sgombri dal pregiudizio e dall’ideologia.
Ma tutta l’opera di Van Loon, da "La Geografia di Van Loon" alla "Storia dell’umanità" a "La vita e i tempi di J.S. Bach", solo per citare alcuni titoli, è composta da opere che sono, in definitiva, inni all’intelligenza ed allo spirito critico.
I volumi di Van Loon furono, a suo tempo, editi in Italia da Bompiani, belle edizioni arricchite dalle simpatiche e colorate illustrazioni opera dello stesso autore; se ne trovano ancora copie in ottime condizioni sia nelle librerie antiquarie che nel solito sito di aste on line Ebay, a prezzi più che abbordabili.
L’editore Salani, negli ultimi anni, ne ha proposto delle gradevoli ristampe.
Per chi avesse voglia o curiosità di scoprire un uomo, prima che uno scrittore, di rara qualità l’occasione è a portata di mano.
Buona lettura a tutte/i. Andrea Campane
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