Al CCR lezioni di amore per la scienza
In questi giorni cinquanta docenti varesini stanno visitando il Centro Comune di Ricerca di Ispra. A dicembre porte aperte per 600 studenti
Di cose da imparare al CCR di Ispra ce ne sono veramente tante, e per tutti, anche per gli stessi insegnanti. Non a caso da lunedì, e fino al 23 novembre, cinquanta docenti delle scuole di Varese si stanno sedendo ai banchi dell’importante centro di ricerca, per imparare a raccontare tematiche scientifiche ai propri alunni.
L’obiettivo di questi incontri è quello di stringere un rapporto più stretto tra i docenti e i ricercatori di Ispra, dando qualche spunto per la realizzazione di attività che rendano le tematiche scientifiche accattivanti per i ragazzi.
Il nostro paese, infatti, vede sempre meno iscritti alle lauree scientifiche, e questo può anche essere frutto di inadeguate politiche a sostegno di quest’area culturale. Per questi motivi l’Unione Europea ha promosso iniziative di questo genere, con lo scopo di aumentare del 15% i laureati in matematica, scienze e tecnologie, entro il 2010.
In queste tre giornate, organizzate in collaborazione con la Direzione Scolastica Regionale, l’approccio al problema è, ovviamente, pratico. I docenti affronteranno tematiche scientifiche reali, tra quelle che possono più coinvolgere i propri studenti. Lunedì è stato dedicato alle tematiche dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile, oggi si parlerà di salvaguardia nucleare e pubblica sicurezza, mentre domani si concluderà con alimentazione, prodotti chimici e salute.
Gli argomenti sono affrontati attraverso modalità interattive: visite e osservazioni dirette presso i laboratori, presentazioni da parte dei ricercatori, acquisizione di documentazione scientifica europea, discussione con gli esperti e con i colleghi su quello che si fa o si vorrebbe attivare in classe e ricerca di spunti per sviluppare o arricchire unità di apprendimento.
Ma l’impegno del CCR non si esaurirà qui: il 6 dicembre, infatti, le porte del centro di ricerca saranno aperte anche a 600 studenti. I ragazzi, ovviamente, potranno visitare i laboratori, per capire quanto sia interessante (e meno noioso di quanto pensino) il mestiere dello scienziato. Un modo come un altro per scoprire che, con quello che si studia oggi sui libri, da grandi si potranno realizzare grandi cose…
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