“Euroscola”, le impressioni degli studenti
Piccola delusione per i soli due giorni di gita, ma la visita alla capitale europea ha riscosso grande successo tra i ragazzi
Un’esperienza unica, interessante sotto il profilo culturale e divertente per quanto riguarda l’aspetto più “godereccio”. Unanime la soddisfazione degli studenti e degli insegnanti dell’Itc Tosi che hanno partecipato al viaggio a Strasburgo. Unico neo, il poco tempo dedicato all’iniziativa.
Due soli giorni per visitare la città e partecipare all’iniziativa di “Euroscola”, tredici ore di pullman tra domenica mattina e lunedì notte per non perdere più di un giorno di scuola. Un mordi e fuggi che ha lasciato l’amaro in bocca soprattutto agli studenti, anche per il fatto che le altre delegazioni europee hanno invece approfittato dell’occasione per fare una gita di più giorni. «Peccato, bastava una sera in più ed avrebbero avuto l’opportunità di conoscersi meglio con gli altri ragazzi» ammette la professoressa Schierone, solidale con gli alunni. Sarebbe stato un giusto premio per dei ragazzi che alla fine si sono meritati i sinceri complimenti dell’altra accompagnatrice, la professoressa Viganò: «Siete stati bravissimi, sia per il comportamento sia per i risultati ottenuti nelle gare di “Euroscola”» ha affermato rivolta agli studenti.
Si tratta comunque di una piccola delusione che non cancella gli aspetti
piacevoli della due giorni francese, tra i graziosi mercatini natalizi ed il maestoso Parlamento europeo. «Ci siamo divertiti tantissimo ed abbiamo conosciuto persone provenienti da tutta Europa» afferma infatti Igor Costarelli (foto a destra), studente di 3^ A del corso di lingue. «Abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con i nostri coetanei europei, parlando di ciò che ci accomuna e ciò che invece ci differenzia» gli fa eco Stefano Cozzi (foto sotto), della 3^ B indirizzo impresa. A questo proposito, c’è chi ha notato una grande differenza tra l’Italia ed altri stati nel livello di conoscenza delle lingue straniere: «Gli studenti scandinavi e dell’est Europa parlavano inglese benissimo, molto meglio di noi» ammette Laura Mari, che si lamenta anche per il freddo: «Al Parlamento potrebbero anche tenere il riscaldamento un po’ più alto, stavo congelando!».
Freddo a parte, la giornata al Parlamento europeo ha riscosso un grande successo. «Entrare nell’emiciclo è stata una grande emozione – afferma infatti Giorgio Fazio, di 3^ C – poi la votazione, gli interventi e tutti questi meccanismi parlamentari: bellissimo!». Andrea Papaleo, studente di 3^ A indirizzo lingue, si lascia trasportare dai sogni: «Spero un giorno di tornare a Strasburgo come parlamentare europeo» afferma sul pullman del ritorno. La chiosa finale, che riassume tutto il senso della gita, spetta però a Sara Masullo, di 4^ a comunicazione: «In questi due giorni ci siamo sentiti veramente cittadini europei».
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