La natura ripensata secondo Franco Viola
Oggi, mercoledì 16 novembre, si inaugura la mostra personale del pittore espressionista
I trenta dipinti scelti nella produzione degli ultimi quattro anni costituiscono la mostra personale di Franco Viola intitolata “Rethinking Nature”, mostra con la quale riprende l’attività espositiva del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea presso il Castello di Masnago di Varese. La mostra, patrocinata dal Consiglio Regionale della Lombardia, sarà inaugurata questo pomeriggio alle ore 17.30 dal prof. Dieter Ronte, direttore del Kunstmuseum di Bonn, e dal prof. Amnon Barzel, curatore della mostra. A seguire, alle ore 18.30, si terrà un convegno sullo stesso tema della mostra con la partecipazione, oltre che di ronte e di Barzel, anche dei critici d’arte Helmut Schneider, Elmar Zorn e di David Galloway, quest’ultimo corrispondente di Art News ed International Herald Tribune. Da segnalare inoltre la partecipazione di Philippe Daverio, noto critico d’arte esperto in arte italiana del XX secolo e conduttore televisivo di programmi d’arte.
Il percorso artistico e concettuale di Viola, concentrato sull’analisi del paesaggio e sui fenomeni della luce e del colore, inizialmente influenzato dall’espressionismo nord europeo di Nolde, Kirchner e Munch, approda negli ultimi anni al linguaggio artistico dell’Abstract Expressionism della New York School. In particolare, le opere più recenti, esposte a Varese, sono il frutto del crescente interesse di Viola per il minimalismo di Barnett Newman, la luminosità del colore e il lirico astrattismo di Mark Rothko, il concetto del sublime delle opere di Clyfford Still.
La correlazione concettuale e inconsapevole, intuitiva, tra Viola e Clyfford Still è sorprendente nonché estremamente interessante.
Viola pittura la pittura stessa. Gli elementi morfologici del paesaggio, non contengono ostacoli alla loro espansione: la tela diventa un color field painting, in cui la visione retinica celebra la sola qualità espansa del colore. Sensibili contorni marcano qui la divisione della topografia, sono ombre e al tempo stesso segni grafici di quel sismografo che raccoglie relazioni e tensioni del paesaggio.
L’atto pittorico di Viola è il risultato di un processo continuo, che segue la riflessione sulla natura della pittura nell’epoca del modernismo e sul suo rapporto con il luogo, tempo e condizioni umane e sociali in continuo mutamento. E’ un ripensare la natura, nel contesto di un flusso cognitivo ed emozionale; nel corso degli ultimi anni, esso ha testimoniato un processo che porta, attraverso i linguaggi dell’espressionismo e dell’espressionismo astratto, da un’analisi diretta della natura verso un possibile linguaggio pittorico personale, che si basa, fondendoli, su Concetto e idea del Sublime, spaziando da Caspar David Friedrich al Modernismo americano. Negli ultimi due anni, Franco Viola ha esposto tra l’altro allo State Museum of Contemporary Art di Salonicco ed alla Kunsthalle di Brema.
La mostra sarà aperta dal 16 novembre 2005 al 15 gennaio 2006, l’ingresso costa 4 euro (ridotto tre). Successivamente, nel corso del 2006, sarà presentata al Theseus Temple del Kunsthistoriches Museum di Vienna ed al Moscow Museum of Modern Art.
Per informazioni:
Direzione Musei Civici
Tel. 0332 281590
Museo d’Arte Moderna e Contemporanea – Castello di Masnago Varese
Via Cola di Rienzo – Varese
Tel. 0332 220256
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