Maresciallo dei carabinieri muore in Bosnia

Nell'incidente stradale di giovedì 17 novembre è rimasto ferito anche il brigadiere Davide Bregolin. La salma di Antonino Aiello al più presto in Italia

Un carabiniere morto e uno ferito. È questo il bilancio di un incidente stradale accaduto ieri giovedì 17 novembre in Bosnia. Antonino Aiello, maresciallo capo dell’Arma del reparto Msu (Multinational Specialized Unit, Unità Multinazionale Specializzata), è infatti rimasto ucciso mentre si trovava a bordo di un veicolo lungo la strada che collega Sarajevo a Mostar. Aiello, giunto in Bosnia nel marzo scorso, originario di Bagheria (Palermo) e in servizio in Italia presso la Compagnia Carabinieri di Borgosesia (Vercelli), non aveva figli.
Nell
‘ incidente è rimasto ferito anche un altro carabiniere, il brigadiere Davide Bregolin, di 44 anni, ancora sotto osservazione. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Bregolin, originario di Venaria Reale (Torino) e in servizio in Italia presso la Compagnia Carabinieri di Chieri (Torino), è sposato e padre di due figli.
Sulle dinamiche dell’incidente, Eufor (European Union Force in Bosnia-Herzegovina) spiega che «un automezzo del reggimento Ipu (Integrated Police Unit), in viaggio verso l’Italia, è precipitato per cause ancora da accertare in una scarpata. Il viaggio era stato organizzato per ritirare in Italia aiuti umanitari da destinare poi in Bosnia Herzegovina a bambini bisognosi, orfani e invalidi di guerra di tutte le etnie».
Sempre Eufor fa sapere che la salma del maresciallo Aiello rientrerà quanto prima in Italia.

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Pubblicato il 18 Novembre 2005
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