Master in Medical Humanities
parte la seconda edizione di un master che coniuga etica e medicina
Dal caso Terry Schiavo al dibattito sull’utilizzo delle cellule staminali, il mondo della medicina offre numerose testimonianze di attualità sull’intreccio tra questioni etiche e pratica clinica, un intreccio che, al di là dei casi più scottanti, si ripropone quotidianamente, ad esempio nelle scelte di gestione legate all’assistenza degli anziani o dei malati di mente.
Le questioni al confine tra scienze umane e medicina costituiscono il terreno delle Medical Humanities, un campo di studi che analizza i grandi e i piccoli problemi della medicina moderna alla ricerca di soluzioni capaci di garantire una tutela adeguata della salute ed un miglior sistema sanitario in termini di qualità delle prestazioni, rispetto della qualità della vita del cittadino e dell’ambiente.
In seguito all’interesse crescente verso queste tematiche, l’Università dell’Insubria e l’Istituto Sasso Corbaro di Bellinzona organizzano per il biennio 2005-07 la seconda edizione del Master di II livello in “Medical Humanities” in collaborazione con la Facoltà di Medicina dell’Università di Ginevra.
«Le questioni etiche e in generale gli aspetti umanistici della medicina – afferma il professor Mario Tavani, coordinatore del Master – impongono oggi nuove strategie di gestione e una maggiore consapevolezza dei ruoli e delle responsabilità.
Il Master, unico in Italia, traduce in esperienza didattica la vasta attività scientifica sviluppata in questo campo dal nostro Ateneo. Proponiamo un percorso formativo di ampio respiro per fornire competenze specialistiche a soggetti con diverse professionalità».
Infatti, il Master si rivolge a laureati di II livello (specialistica o vecchio ordinamento) non solo in medicina. Possono iscriversi anche psicologi, biologi, filosofi, architetti, giornalisti, tutti coloro, cioè, che a vario titolo devono affrontare questioni connesse al rapporto malattia-salute, alla sofferenza e agli aspetti etici e giuridici collegati.
Oltre alle scienze mediche, quindi, saranno oggetto di studio anche la filosofia, la teologia, la storia, l’antropologia, la sociologia, la psicologia, l’economia, il diritto e le scienze politiche, le scienze ambientali e l’ecologia, le scienze delle costruzioni, la letteratura e le arti visive.
«Pensiamo ad esempio – spiega Mario Picozzi, docente del Master – alle diverse questioni da risolvere quando si progetta un luogo di cura: la struttura di un ospedale va pensata in funzione delle esigenze del medico o del paziente? Per i malati oncologici sarà più adatta una camera singola o è preferibile la compagnia di altri degenti? Il Master fornisce competenze e spunti di riflessione anche su questi temi».
Originale l’organizzazione didattica: ogni modulo è sviluppato durante tre giorni di lezione, dal giovedì al sabato, con appuntamenti serali dalle 20.00 alle 23.00 quando si terranno cineforum o tavole rotonde aperte anche alla cittadinanza.
La sede del master non è unica: i partecipanti seguiranno le lezioni a Varese, Bellinzona, ma anche a Malta e a Bilbao, dove si svolgeranno rispettivamente i moduli su “La medicina transculturale” e su “Salute e Psicologia”. Nel 2006, è in programma, inoltre, una settimana estiva presso l’Isola di Brissago.
Chi è interessato ad approfondire solo alcuni argomenti, può iscriversi a singoli moduli, un massimo di 4 per anno, ad un costo che spazia dai 400 Euro per 1 modulo ai 1.200 per 4 moduli.
Per gli iscritti all’intero master, il costo è invece di 4.000 Euro: l’Ateneo però rimborserà l’intero costo di iscrizione a 4 partecipanti. Gli iscritti inoltre possono richiedere il Prestito d’Onore che consente di ottenere uno speciale finanziamento sino a 8.000 Euro per l’intera durata del Master.
All’interno del Dipartimento di Medicina e Sanità pubblica dell’Università dell’Insubria, la bioetica è al centro di numerose e diversificate attività di ricerca. Tra queste, l’analisi dell’approccio adottato dalle strutture ospedaliere della Lombardia nei confronti degli utenti extracomunitari e dei loro specifici bisogni, una ricerca pubblicata in collaborazione con la Fondazione ISMU.
Procede inoltre, l’attività di consulenza etica presso l’ospedale cittadino che ha già portato all’analisi di un caso in neonatologia su un bambino con gravi difficoltà respiratorie.
Il Master in Medical Humanities avrà inizio a Varese il 15 dicembre. Le iscrizioni sono aperte sino al 25 novembre.
INFO:
Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica Dott.ssa Luisa Andrello
tel. (+39) 0332 217540; fax (+39) 0332 217549
Via O. Rossi 9, Padiglione Antonini, 21100 Varese
e-mail: luisa.andrello@uninsubria.it
Fondazione Sasso Corbaro lic.phil. Martina Malacrida
tel. (+41) 79 393 8079; fax (+41) 91 825 2003
c/o Castello Sasso Corbaro, CH 6500 Bellinzona
www.medical-humanities.ch
e-mail: master@medical-humanities.ch
Per informazioni di carattere amministrativo contattare:
Università degli Studi dell’Insubria tel 0332/219062 – 71
Via Ravasi, 2 – 21100 Varese
e-mail: post.lauream@uninsubria.it
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