Messico, nuvole e ska: arrivano Giuliano Palma & the Bluebeaters
Dai cd venduti su internet alle hit nazionali. La band suonerà sabato al Nautilus di Cardano
Messico e nuvole… chi di voi non ha mai canticchiato questa canzone scagli la prima pietra. Il brano è una cover in chiave ska di un vecchio successo di Paolo Conte. Dietro al singolare adattamento c’è Giuliano Palma & the Bluebeaters, una band ormai ben nota anche al grande pubblico. Il gruppo suonerà sabato 26 novembre al Nautilus, dandovi l’occasione di apprezzarlo al meglio, che siate fan della prima ora o vittime del tormentone. Oltre al brano già citato, potrete ascoltare molte delle 22 tracce di “Long Playing”, secondo capitolo della storia di questo gruppo.
Ma se una band sembra avere solo due album all’attivo, non significa che non abbia una lunga storia. I Bluebeaters una storia ce l’hanno eccome, ed è anche molto interessante. Era il 1994 quando alcuni membri dei Casino Royale si unirono a musicisti degli Africa Unite, due band importanti del panorama musicale italiano. Obiettivo: suonare tante cover, ma significativamente riviste in una più contemporanea chiave ska. Così nacque quello che in molti definiscono il Dream Team dello ska italiano, i Bluebeaters appunto.
Un’unione per passione, ma purtroppo non regolarizzata a livello commerciale. Tanto che il gruppo riesce a registrare la sua opera prima, “The Album”, solo dopo due anni di concerti gloriosi. Un album veramente con la “A” maiuscola (c’è dentro di tutto, da Bob Marley a Mina e Cher), ma ostacolato dalle case discografiche dei cantanti, alle quali erano legati come membri dei Casino Royale e degli Africa Unite. Ma le idee buone funzionano lo stesso: l’album, disponibile solo sul web e in 80 negozi, vendette 12mila copie. Nel 2000 il gruppo ottenne finalmente un importante contratto con V2 Records, ridistribuendo l’album con una cover di “Che Cosa C’è” di Gino Paoli. È questo il primo grande successo nazionale del gruppo, con un video in heavy rotation su tutte le tv musicali.
Poi è arrivato il bootleg ufficiale, “The Wonderful Live”, antipasto di questo “Long Playing” dal grande successo commerciale, e non solo. Ventidue cover che spaziano, ancora una volta, su tutta la musica internazionale. Si passa dai Pretender ai Van Halen, senza dimenticare i Queen di “You’re My Best Friend”. Sonorità più spiccatamente rock, quindi, tanto che il titolo provvisorio dell’opera era “Rock And Roll”. E queste note accattivanti saranno protagoniste proprio del live al Nautilus, che aprirà i cancelli alle 22.30.
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