Troppi laureati a Varese? Ma dove!
Dal 1961 a oggi molto è cambiato, ma laurea e diploma sono ancora per pochi
I cittadini senza alcun titolo di studio sono pari ai laureati. Un dato che forse non era affatto scontato.
Secondo l’ultimo censimento dell’Istat nel 2001 in provincia di Varese c’erano 52.992 persone che non avevano conseguito neppure la quinta elementare, il 6,9% della popolazione con più di sei anni. Stesso dato con una differenza di appena 300 unità per coloro che hanno conseguito una laurea o un diploma universitario.
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| Fonte: elaborazione Varesenews dai censimenti Istat dal 1961al 2001 sulla scolarità in provincia di Varese della popolazione residente con età maggiore ai sei anni |
Ma la cosa non si ferma qui. Sempre dai dati istat si scopre che solo il 13,5% dei ragazzi che hanno dai 25 ai 29 anni è laureato e la cosa non cambia affatto nella fascia di cinque anni più grandi. Situazione certamente migliore per i diplomati.Due terzi dei ragazzi tra 20 e 24 anni ha conseguito un diploma, percentuale però che crolla appena si passa ai trentenni.
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| La percentuale dei laureati rispetto alla propria fascia di età in provincia di Varese nel 2001 |
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| La percentuale dei diplomati rispetto alla propria fascia di età in provincia di Varese nel 2001 |
Dal 1961 ad oggi le cose sono certamente cambiate e in modo significativo. Allora i laureati in provincia erano poco più di seimila e rappresentavano l’1,2%. I diplomati erano 23mila pari al 4,5%.
Una crescita che per molte ragioni appare molto scontata, ma che mette in luce come i dati della scolarità rappresentino ancora uno dei drammatici problemi del nostro territorio e non solo. Da tener conto che la nostra provincia, come poche in Italia, ha ben due università e un istituto universitario. Una situazione di eccellenza importante, ma che da solo non basta a migliorare un dato ancora troppo basso.
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| La crescita dei laureati (in blu) e dei diplomati (fucsia) dal 1961 al 2001 |
Una provincia dove oltre 200mila cittadini ha appena la licenza elementare testimonia con chiarezza quanto sia ancora difficoltoso parlare di istruzione possibile per tutti i cittadini. Una situazione che non riguarda solo i più anziani ma che taglia, seppur in modi diversi, tutte le fasce d’età.
Sarà interessante analizzare dei dati sugli abbandoni scolastici perché questo resta un altro dei gravi deficit del sistema scolastico.
Se questa non è una vera emergenza, ci manca poco. Non fare i conti con questi dati significa lavorare con un’ipoteca pesante anche verso le nuove generazioni. E la situazione non lasci pensare che le cose stiano migliorando.
Fonti: tutti i dati sono elaborazioni grafiche di Varesenews sui censimenti ufficali pubblicati dall’Istat nel corso dei 40 anni
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