900 cartoline per dire no allo svincolo
L'iniziativa del Comitato Intercomunale cittadini e delle associazioni Amici del Bosco e Eco90
900 cartoline a sindaci e amministratori del Saronnese per augurare loro buone feste, ma soprattutto un 2006 senza che decolli il progetto per il nuovo svincolo "Saronno Sud”, opera che Regione Lombardia e Società Autostrade vorrebbero realizzare nel territorio di Origgio. Le cartoline, arrivate in questi giorni sulle scrivanie dei sindaci della zona, sono state firmate da altrettanti cittadini che lo scorso 18 dicembre hanno partecipato ad Origgio all’ennesima iniziativa di mobilitazione promossa dal Comitato Cittadini Attivi "No allo svincolo" e dalle associazioni ambientaliste contro il nuovo svincolo, definito "un progetto tanto devastante per il territorio, la salute e qualità della vita, quanto inutile per la risoluzione del problema traffico".
Insieme alle cartoline sono stati distribuiti numerosi lenzuolini con la scritta "No svincolo" che ora sventolano dai balconi di numerose case della zona.
"La battaglia contro il nuovo svincolo della A9 non si fermerà", promettono i promotori delle iniziative che ormai da mesi stanno mobilitando cittadini e associazioni del Saronnese, decisi a dare battaglia ad un progetto che sorgerebbe in un’area ora verde, ricoprendola d’asfalto e cemento: "Oltre ad essere dannoso per l’ambiente, non avrebbe inoltre alcuna utilità evidente per i due paesi coinvolti, Origgio e Uboldo, anzi aggraverebbe la situazione viabilistica in tutta l’area saronnese. Noi pensiamo che ogni intervento sul territorio debba innanzitutto soddisfare i bisogni della popolazione residente. In questo caso non vi è alcun bisogno di un altro svincolo, in una tratta ove già vi sono 4 svincoli in meno di 10 chilometri".
Secondo gli ambientalisti locali, il nuovo svincolo rappresenta un vero spreco di risorse pubbliche, che potrebbero essere utilizzate per migliorare l’esistente e tutelare la residua ricchezza del territorio, cioè l’ambiente e le piccole e medie attività in esso ancora esistenti. Un progetto sbagliato anche in prospettiva: "Mentre la drammatica situazione ambientale suggerirebbe di incrementare il trasporto pubblico e quello non motorizzato (piste ciclabili…), si propone di spendere un patrimonio per incentivare il trasporto privato e quello pesante su gomma! Francamente non ci pare proprio una scelta fatta per il bene della collettività. Nuovo traffico significa più inquinamento. Più malattie respiratorie. Meno spazio vitale per ognuno di noi".
Invece del nuovo svincolo – concludono le tre associazioni – si faccia un Parco sovracomunale, di cui il territorio ha senz’altro più bisogno.
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