Con i soldi dell’assessore costruisco la funivia del Maggiore
Posizionati i pilastri dell'impianto di risalita al Sass de Fer.Per poter pagare il mutuo contratto dalla Provincia, i vertici di Villa Recalcati si sono autotassati
Con il grande Super Puma, l’elicottero che ha posizionato i nuovi piloni dell’impianto di risalita al Sass de Fer, il programma dei lavori per ricostruire la funivia sul Maggiore hanno compiuto un altro passo in avanti, rispettando le scadenze che erano state programmate. «È una grande soddisfazione per chi ha sempre creduto, dall’inizio, alla possibilità di recuperare una delle maggiori attrattive turistiche del territorio» commenta il presidente della Provincia, Marco Reguzzoni dopo un sopralluogo in zona. Soprattutto è una soddisfazione, per presidente della Provincia, i dodici assessori provinciali e il presidente del consiglio provinciale che quei lavori hanno contribuito a finanziare. Si sa, infatti, che per poter pagare un mutuo contratto dalla Provincia, i vertici di Villa recalcati si sono autotassati, un taglio agli stipendi che fruttano 40 mila euro all’anno.
La sforbiciata agli emolumenti decisa sul finire del 2003 proprio in previsione dell’operazione che ha consentito di salvare la funicolare di Laveno, non è la sola riduzione di compensi che ha interessato la Provincia e i componenti i consigli d’amministrazione di nomina provinciale in società collegate all’Ente. I rimborsi spese per tutti sono stati tagliati del 15% all’anno, altra economia che va a finire nel cassetto e che serve per pagare, appunto, il mutuo della funicolare.
In periodo natalizio vale anche la pena di ricordare le economie d’esercizio che da tre anni Villa Recalcati sta osservando con la drastica riduzione di tutti gli auguri istituzionali (3 mila euro di risparmio all’anno dal 2003 ad oggi). «Sono soddisfatto nell’osservare che con un piccolo sacrificio personale che ho chiesto di condividere anche agli assessori provinciali, sia possibile contribuire a restituire al territorio un impianto che contribuisce a sviluppare il turismo sul Verbano. E’ un sacrificio piccolo che può però dare un grande beneficio al territorio».
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