I furbetti del quartierino nostro
Post it – Dove si dà un consiglio salutista, si scoprono un fine umorista e un pericoloso eversore
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Prima del brindisi d’addio al 2005 c’è spazio per qualche appunto scarabocchiato sugli ultimi foglietti a disposizione. Lo sappiamo, siete di fretta, cotechino e lenticchie stanno per andare esauriti al supermercato. Ma i nostri post it non hanno mai nuociuto alla salute. Che si sappia.
CONTINUIAMO COSI’, FACCIAMOCI DEL MALE…- I nostri sospetti si sono avverati ancor prima del previsto: dopo aver magnificato le virtù delle primarie quando si è trattato di far vincere a Prodi una partita già vinta, il centrosinistra varesino dice no all’applicazione della stessa regola per scegliere il candidato sindaco della città. La reazione della Margherita, alla sollecitazione di Rifondazione che chiedeva le primarie al più presto la dice lunga. Troppo facile e troppo da “furbetti eccetera eccetera”chiedere cosa ne pensa la base col risultato già scritto: fa venire in mente quella pubblicità in cui un tizio vestito da torero rotea la cappa e la spada di fronte a una pecora. Ma adesso il sospetto che si fa largo è un altro: se l’aria è questa, siamo sicuri che si troverà qualcuno, nel campo della sinistra disposto a candidarsi con la concreta possibilità di perdere?
NON E’ SUCCESSO NIENTE – “Disagi? Non mi risultano, a parte il fatto che ai venti minuti di attesa media agli sportelli, se ne aggiungono altri venti”. Un trionfo. Il dottor Sossio Scarcella, direttore dell’ufficio delle entrate di Varese deve essere un fine umorista. Con le parole di cui sopra ha negato infatti che lo sciopero bianco in atto negli uffici finanziari di Varese stia provocando disagi all’utenza. Cittadini costretti a fare la fila due volte, velocità massima di due pratiche all’ora, assemblee quotidiane durante gli orari di sportello: quella che per i dirigenti dell’ufficio è evidente normalità, in un paese civile sarebbe tout court inaccettabile. E buon per tutti che in questi giorni di gente che si reca all’ufficio delle tasse ce n’è poca. Sarà interessante raccontare come evolverà la situazione quando, dopo le ferie, la gente ricomincerà a ripresentarsi in via Frattini a frotte.
PRIMA E DOPO LA CURA – In tempi in cui, secondo i giornali della destra, lo scandalo d’Italia sono i morti di fame che occupano piazza del Duomo a Milano perché non ci stanno a crepare di freddo, il commissario prefettizio di Varese Sergio Porena rischia di passare per un pericoloso eversore: in pochi giorni ha aperto uno sportello riservato agli immigrati, ha dato accoglienza nei dormitori anche ai senzatetto non residenti a Varese (un ossimoro già singolare di per sé) e ha chiesto un finanziamento a favore dei rifugiati politici di Malpensa. Misure di semplice ed elementare umanità e buongoverno ma che se confrontate con quello che abbiamo alle spalle suonano addirittura rivoluzionarie. Noi restiamo convinti che comunque le regole della democrazia, dei meccanismi di rappresentanza, dei contrappesi di controllo sono indiscutibilmente meglio. Ma con le macerie che ci circondano diventa dura andarlo a spiegare alla gente.
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