Magnano: «Abbiamo vinto la partita sotto canestro»
Il coach argentino analizza la gara con Reggio Emilia: «Partiti male, bene nel secondo tempo»
Arriva in conferenza stampa con la faccia tirata di chi ha passato quaranta minuti di fuoco. Non è stato fermo un attimo Ruben Magnano: richiami ed urla ai suoi giocatori, conciliaboli continui con i vice allenatori, pure qualche battibecco con gli arbitri.
La vittoria con Reggio Emilia è stata davvero una sudata e la faccia di Ruben in conferenza stanza ne riassume l’essenza. «Abbiamo iniziato male in difesa – attacca l’argentino – soffrivamo troppo i loro pick and roll. Nel secondo tempo abbiamo messo più pressione e loro hanno trovato meno tiri facili». I quarantaquattro punti subiti a metà gara erano effettivamente troppi, al giro di boa lo spettro dei novanta tondi subiti con Udine aleggiava minaccioso su Masnago. Per fortuna nella ripresa Varese ha stretto le maglie, prendendo il controllo dell’area. «Questa era una partita da vincere sotto canestro – continua Magnano – per questo abbiamo cercato molto Howell e Fernandez in post basso». Una tattica che alla fine si è rivelata vincente, con la Whirlpool che per una volta la spunta anche nel confronto diretto ai rimbalzi. Magnano spende quindi qualche parola di elogio per il redivivo Farabello, match winner della serata: «Ha sostituito molto bene Collins, è entrato dalla panchina ed ha trovato delle buone soluzioni».
Ora c’è la pausa per l’All star game. «Meno male – commenta Magnano – quest’estate abbiamo iniziato a lavorare prima di tutti e sentivamo un gran bisogno di questi giorni di riposo».
Frates analizza quindi la gara dal punto di vista tecnico: «Howell ci ha fatto male ma sapevamo che sotto canestro avremmo subito, Beard è un centro più tecnico che atletico ed infatti ha subito la fisicità del lungo varesino. Ci siamo concentrati più sul perimetro, mettendo pressione sulle loro guardie; ci siamo riusciti anche abbastanza bene, limitando Collins e Garnett, ma purtroppo non è bastato». Al di là dei discorsi tattici, è sempre il rimpianto per gli sciagurati minuti finali a tenere occupata la mente di Frates: «Con un po’ di pazienza in più in attacco e senza quegli svarioni difensivi avremmo potuto portare a casa la partita» ripete il coach emiliano.
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